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Irpet, la fotografia del primo trimestre: Prato rallenta tra crisi industriale ed export a due velocità


Il rapporto evidenzia le difficoltà del distretto: cala l’occupazione, arretra l’industria e il tessile resta sotto pressione. In crescita invece il turismo e alcuni segmenti dell’abbigliamento


Alessandra Agrati


La fotografia dell’economia pratese nel primo trimestre del 2026 conferma le difficoltà del distretto tessile. Secondo il rapporto “La congiuntura nelle province toscane” elaborato da Irpet, Prato è infatti l’unica provincia della regione a registrare un saldo negativo dell’occupazione dipendente, mentre la Toscana nel complesso continua a crescere, seppur con ritmi più contenuti rispetto al 2025.
Nel dettaglio, l’occupazione dipendente in provincia di Prato diminuisce dell’1,1%, unico dato negativo tra le province toscane. A pesare è soprattutto la crisi dell’industria, che perde il 3,3%, e in particolare del Made in Italy, in flessione del 3,7%. Le specializzazioni industriali arretrano complessivamente del 4%, con cali diffusi nei principali comparti produttivi: l’abbigliamento segna -5,2%, il tessile -1,9%, la metalmeccanica -2%, la pelletteria -8,3% e la stampa -2,9%. A sostenere parzialmente il mercato del lavoro restano le costruzioni, che crescono dell’1,1%, mentre il terziario privato mostra una sostanziale stagnazione con un modesto +0,2%.
Anche sul fronte delle esportazioni il distretto continua a viaggiare a due velocità. I dati evidenziano infatti performance molto diverse all’interno del sistema moda. Crescono le esportazioni dei capi di abbigliamento legati al pronto moda cinese (+2,7%), in continuità con la sostanziale stabilità registrata nel 2025, così come la maglieria, che mette a segno un +3,3%. Prosegue invece la fase di debolezza dei filati e dei tessuti, che arretrano del 4,4% dopo il lieve recupero dello scorso anno (+1,6%). Ancora più marcata la frenata delle esportazioni di macchinari, in calo del 25,2%, dopo il -6% registrato nel 2025.
L’unica nota decisamente positiva arriva dal turismo. Le presenze nella provincia di Prato aumentano del 3,2%, confermando la crescita del comparto.
Nel quadro regionale, l’Irpet descrive una Toscana ancora in espansione, ma con un rallentamento della crescita e differenze territoriali sempre più marcate. L’occupazione continua ad aumentare grazie soprattutto alle costruzioni e ai servizi, mentre l’industria resta in difficoltà e i comparti del Made in Italy soffrono in particolare nelle aree più specializzate, come quella pratese. Anche le esportazioni regionali mantengono un andamento positivo, ma con risultati molto differenziati in base alle vocazioni produttive dei territori, mentre il turismo continua a rappresentare uno dei principali motori della crescita, sostenuto soprattutto dalla domanda internazionale.

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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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