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Imprese in crescita nel primo trimestre: servizi e commercio spingono l’economia locale


I dati dell’Osservatorio della Camera di Commercio Pistoia-Prato: aumentano le attività attive, mentre il manifatturiero e il tessile continuano a mostrare segnali di difficoltà


Alessandra Agrati


Alla fine del primo trimestre del 2026 nella provincia di Prato si contano 33.478 imprese registrate, di cui 29.470 attive. L’88% del totale è rappresentato da imprese operative, mentre il 6,8% risulta inattivo o sospeso, il 3,3% è in fase di scioglimento o liquidazione e l’1,8% è coinvolto in procedure concorsuali. È quanto emerge dai dati elaborati dall’Osservatorio della Camera di commercio di Pistoia-Prato, che evidenziano per il territorio pratese un andamento complessivamente positivo, con una crescita delle imprese attive dello 0,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un dato migliore sia della media toscana (-0,6%) sia di quella nazionale (-0,9%). A sostenere la crescita è soprattutto il terziario. Il commercio segna un aumento dell’1%, grazie in particolare all’ottimo andamento del commercio all’ingrosso (+2,4%), capace di compensare la lieve flessione del dettaglio (-0,9%). Positivo anche il comparto turistico e della ristorazione (+1%), trainato dal forte incremento delle strutture ricettive (+10,3%). Continua inoltre l’espansione dei servizi in senso stretto (+1,5%), con performance particolarmente significative nei servizi finanziari e assicurativi (+6%), nei servizi informatici e delle telecomunicazioni (+4,5%) e nei servizi avanzati di supporto alle imprese (+2,6%). In controtendenza, invece, il settore dei trasporti, logistica e magazzinaggio, che registra una flessione dell’1,3%. Più complessa la situazione del manifatturiero pratese, che nel complesso perde lo 0,7% delle imprese attive. Le contrazioni più marcate riguardano la fabbricazione di articoli in pelle (-9,5%), il comparto legno e mobile (-4,2%), carta e stampa (-4,4%), metalmeccanica ed elettronica (-3%) e l’industria chimico-farmaceutica, plastica e gomma (-4,7%). Anche il sistema moda, cuore produttivo del territorio, registra una lieve flessione (-0,7%). A incidere maggiormente è il calo del tessile (-2,3%), penalizzato soprattutto dalla diminuzione delle imprese specializzate nella produzione di tessuti e tessiture (-5,9%). In difficoltà anche i tessili tecnici e industriali (-2,3%) e la produzione di tessuti a maglia (-1,4%). La filiera mostra però segnali di tenuta in alcuni segmenti strategici: le attività legate alla produzione di filati e filature restano sostanzialmente stabili (-0,2%), mentre il finissaggio segna un lieve incremento (+0,8%). Stabile anche il comparto delle confezioni di abbigliamento (+0,1%). Dal punto di vista della natura giuridica, la crescita del tessuto imprenditoriale pratese è sostenuta esclusivamente dalle società di capitale, aumentate del 4,8%. Al 31 marzo 2026 le società di capitale attive in provincia di Prato risultano essere 9.276. Nel complesso, nelle province di Pistoia e Prato le imprese attive raggiungono quota 56.373 unità: 26.903 nel pistoiese. Il dato aggregato delle due province registra una crescita tendenziale dello 0,2%, confermando la resilienza dell’area economica rispetto ai trend regionali e nazionali.

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(N° 4 del 14/02/2009)
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