Approvato dal Consiglio di amministrazione del Banco Fiorentino – Mugello Impruneta Signa – Credito Cooperativo, il bilancio d’esercizio al 31. dicembre 2025, che verrà presentato all’assemblea dei soci il prossimo 26 aprile. “Il 2025 – viene spiegato in una nota dell’istituto – è stato un anno ancora contrassegnato da ottimi risultati seppur in un contesto caratterizzato da crescenti tensioni economiche e politiche e da una vertiginosa diminuzione dei tassi di interesse operata dalla Banca Centrale Europea che ha prodotto ben 8 riduzioni consecutive attestando il tasso di riferimento dal 4% al 2%; la Banca ha altresì perfezionato il 17 febbraio dello scorso anno l’incorporazione del compendio di Banca Pisa e Fornacette.”
L’esercizio si è chiuso con un utile netto di 40,781 milioni di euro, una raccolta totale da clientela pari a 2.600 milioni di euro e impieghi a famiglie e imprese per un totale di 1.297 milioni di euro. Positivi tuttii i coefficienti patrimoniali che confermano la solidità del Banco Fiorentino: il CET1 ratio è pari al 35,5% e il patrimonio netto raggiunge i 366 milioni di euro.
“Sono numeri significativi, ottenuti in un contesto complesso reso ancor più complicato dalla necessaria integrazione del compendio di Banca Pisa e Fornacette recentemente acquisito – commenta il presidente Paolo Raffini – che stanno a testimoniare l’attenzione e l’efficacia della nostra Banca che si dimostra capace di crescere e al contempo di innovarsi. Il rafforzamento patrimoniale e territoriale saranno i presupposti per continuare a svolgere il ruolo di vera banca locale attenta alle esigenze delle famiglie e delle imprese”.
Soddisfazione viene espressa anche dal direttore generale Davide Menetti: “La nostra Banca – dice – ha acquisito nel corso degli anni una forte identità; anche nel 2025 siamo riusciti a coniugare un approccio alla gestione rigoroso ma allo stesso tempo orientato allo sviluppo e all’innovazione. I risultati di questi anni ci danno ragione rispetto alle scelte organizzative e strategiche operate: oggi siamo una Banca capace di assicurare un’offerta adeguata rispetto alle esigenze del mercato. Il modello distributivo è orientato alla relazione con i soci e i clienti, forti della convenzione che si possano coniugare sviluppo e legami in un contesto di forte polarizzazione dell’offerta bancaria. Siamo convinti di poter recitare un ruolo di riferimento per le comunità e le imprese dei nostri territori; il rafforzamento importante conseguito in questi anni di intensa attività darà maggior impulso alla nostra azione “
“Il ruolo della Banca si fonda proprio sulla responsabilità sociale e sul forte legame con i territori – ha aggiunto il presidente Raffini -. Attraverso questi risultati, cerchiamo di essere all’altezza della fiducia che ogni giorno ci accordano i nostri soci e clienti e a cui va il mio più sincero ringraziamento per la preferenza riservataci. Continuiamo a raccogliere risorse e a reinvestirle nei nostri territori, sostenendo le imprese negli investimenti, nella crescita e nello sviluppo. Restiamo al fianco del terzo settore e delle tante iniziative e associazioni che concretamente supportiamo con contributi a sostegno delle loro preziose attività, che hanno un ruolo fondamentale nelle nostre comunità . Continueremo a garantire attraverso la nostra presenza nelle zone di competenza della Banca un servizio e un riferimento costante per i nostri soci e clienti come autentica banca locale, di comunità. Siamo certi che questi valori, questi principi, queste modalità operative rappresenteranno solide fondamenta anche nelle nuove aree di insediamento”.
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