Estra ha sottoscritto un accordo di lungo periodo con Statkraft, primo produttore europeo di energia rinnovabile. L’accordo, siglato tramite la controllata Estra Energie e di durata quinquennale, “si inserisce – spiega una nota – nel percorso industriale del Gruppo e nel rafforzamento di una strategia orientata alla decarbonizzazione dei consumi elettrici e alla stabilità degli approvvigionamenti energetici. L’accordo prevede la fornitura di 10 GWh di energia elettrica rinnovabile all’anno a prezzo fisso. I volumi saranno destinati ad Alia e Revet, società appartenenti alla multiutility Plures di cui Estra rappresenta l’attore industriale di riferimento nel settore energetico, e consentiranno di coprire circa il 26% del fabbisogno complessivo annuo delle due aziende. L’operazione, si spiega, “consente alle società coinvolte di ridurre l’esposizione alla volatilità dei mercati energetici” e si colloca nel quadro del piano industriale 2025-2029 di Estra, che prevede oltre 500 milioni di euro di investimenti destinati allo sviluppo delle fonti rinnovabili, all’efficienza energetica e a nuove soluzioni per il sistema energetico. Il piano è finalizzato a rafforzare progressivamente la capacità di generazione del Gruppo e a favorire una maggiore integrazione tra produzione e fornitura di energia nel medio-lungo periodo. In questo contesto, Estra prevede lo sviluppo di impianti fotovoltaici per una capacità complessiva di 520 MW entro il 2029, affiancati dalla crescita nel biometano e dal recente ingresso nel settore eolico. A regime, la nuova capacità rinnovabile consentirà una produzione stimata in oltre 780mila MWh di energia pulita all’anno, destinata anche alla sottoscrizione di contratti di fornitura di lungo periodo a servizio di clienti industriali
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