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Dal governo slittamento dei pagamenti di solo venti giorni. Le imprese: “Oltre il danno la beffa”


Gli imprenditori avevano chiesto la sospensione degli adempimenti tributari, contributivi, previdenziali, amministrativi e ambientali a carico delle imprese dei territori alluvionati. Nel dl Anticipi c'è l'emendamento per i finanziamenti a fondo perduto per l'export


Redazione


Oltre al danno la beffa per le aziende alluvionate: con il decreto anticipi verrà concesso soltanto uno slittamento di 20 gironi per il pagamento delle tasse in scadenza il 16 novembre scorso (primo acconto Ires, Irpef e Irap).
Gli imprenditori, invece, avevano chiesto la sospensione degli adempimenti tributari, contributivi, previdenziali, amministrativi e ambientali a carico delle imprese dei territori alluvionati. 
"Il posticipo degli adempimenti fiscali per le aziende alluvionate alla fine è arrivato.- il commento di Daniele Matteini presidente di Ctn – Ma è limitato a soli 20 giorni, come se un lasso di tempo così breve fosse sufficiente a fare ripartire aziende devastate. Ho già avuto modo nei giorni scorsi di osservare che non c'è consapevolezza della gravità di quanto è accaduto. Aggiungo che non c'è nemmeno consapevolezza di quanto possa essere sconcertante un comportamento simile da parte delle istituzioni. Abbiamo capito chiaramente che l'erario non può permettersi di rinunciare nell'esercizio 2023 al gettito proveniente dalle aziende di una parte consistente della Toscana. A questo rispondo in due modi: primo, che sarebbe stato più corretto dirlo fin dall'inizio, piuttosto che trovarsi oggi di fronte a un decreto che lascia increduli e sa di beffa; secondo, che non è colpa delle aziende se in questi casi il sistema è basato su criteri insensati".  L'associazione degli industriali aveva anche proposto   che se in un comune solo una quota ridottissima di imprese è alluvionata, si procedesse attraverso le auto certificazioni delle aziende danneggiate. Certificazione  da controllare a posteriori, in modo da evitare che le moratorie fiscali fossero applicate anche a chi non ha subito danni. 
Anche il Pd toscano commenta il decreto anticipi: "Come Partito Democratico, si legge in una nota firmata da Diego Blasi –  da settimane stiamo lanciando l’allarme sul rischio che corrono non solo le imprese colpite dall’alluvione ma l’intera filiera, visto che si tratta di realtà tra loro connesse. Quando diciamo che le imprese non possono aspettare non ci riferiamo solo, ad esempio, alle 120 aziende pratesi coinvolte direttamente, ma anche a tutte quelle del distretto perché, se una fallisce e non riesce a pagare i tributi, a risentirne sono anche le altre. Davanti a danni stimanti dall’Irpet pari a 1,3 miliardi di euro per le imprese toscane, il Governo propone la proroga al 20 dicembre dei termini per i versamenti di contributi e tributi, che sposta il termine a una data solo di pochi giorni successiva all’entrata in vigore del Decreto".
Intanto sono in arrivo aiuti  per le imprese dell'export che si trovano nelle zone della Toscana colpite dalle alluvioni del 2 novembre scorso. Non ci saranno nuovi oneri per la finanzia pubblica – si legge anche nella relazione tecnica della proposta di modifica – chiarendo che si ricorrerà alle risorse del conto di tesoreria intestato alla Società italiana per  le imprese all'estero, Simest S.p.A. Si tratta di contributi a fondo perduto, per l'indennizzo dei danni diretti subiti dalle aziende rese e per i quali non si sono percepiti altri ristori. 
"Con un emendamento alla finanziaria già bollinato, il Governo ha individuato lo strumento per sbloccare quanto prima gli aiuti per le imprese dell'export- commenta la deputata azzurra Erica Mazzetti – incluse quelle facenti parte della filiera. Come illustrato dallo stesso vicepremier Antonio Tajani nell'incontro in Comune a Prato, il Governo stanzia 100 milioni a fondo perduto e 200 di prestiti agevolati. Sono risorse ingenti per coprire i danni, almeno in parte, e per favorire la ripartenza e la competitività". 
“La mini proroga al 20 dicembre per il pagamento delle tasse da parte delle imprese alluvionate è una misura totalmente inadeguata. A fronte dei mancati incassi e delle spese da sostenere per ripartire dopo quella drammatica situazione, sarebbe stato corretto stabilire una sospensione adeguatamente lunga degli importi. Invece, con il Dl anticipi, si stabilisce sostanzialmente che le aziende dovranno cavarsela da sole, perché non ci sono le coperture”. È la dura presa di posizione di Confcommercio Pistoia e Prato, fin dal primo giorno impegnata nella complessa quantificazione dei danni subiti dal terziario nelle due province, così come nella pressante richiesta di misure di sostegno reale. Sulla questione slittamento degli adempimenti fiscali, interviene anche Stefano Bonfanti presidente  provinciale di Confesercenti Prato."Avevamo chiesto  non di congelare per qualche mese le imposte, ma di cancellarle per il periodo di sospensione. Non siamo stati ascoltati  perciò  abbiamo già chiesto, in queste ore, ai parlamentari eletti nel nostro territorio ed ai nostri vertici regionali e nazionali di attivarsi nei confronti del governo non per un semplice slittamento ma per una vera e propria sospensione degli adempimenti fiscali.
 
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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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