Categorie
Edizioni locali

Crisi della moda, l’assessore Lenzi scrive al Governo: proroga della cassa integrazione e piano di rilancio della filiera


Lettera al ministro Calderone: ammortizzatori fino al 2026, più codici Ateco coinvolti e un tavolo permanente con Regioni e Inps per salvaguardare occupazione e competitività


Alessandra Agrati


Proroga della cassa integrazione in deroga per tutto il 2026, ampliamento della platea dei codici Ateco che possono accedere alle misure di sostegno e istituzione di un tavolo permanente congiunto con Regioni e Inps per definire proposte condivise di rilancio dell’intera filiera. Sono queste le richieste avanzate in una lettera inviata oggi al ministro del Lavoro, Marina Elvira Calderone, dall’assessore al lavoro della Regione Toscana Alberto Lenzi, anche nella sua veste di presidente della XI Commissione Politiche del Lavoro e Formazione Professionale della Conferenza delle Regioni. «La crisi a livello nazionale rischia di aggravarsi ulteriormente e anche in Toscana, nonostante qualche segnale di rallentamento della caduta, non si intravede ancora una vera inversione di tendenza», spiega Lenzi. L’assessore richiama i dati Istat e Inps, che evidenziano «risultati economici peggiori rispetto al biennio precedente, aspettative prudenti di ripresa, indebolimento delle esportazioni e un ricorso crescente agli ammortizzatori sociali in diversi segmenti del settore», con effetti diretti su imprese e occupazione.
«È evidente che serve una scossa decisa – prosegue – che deve muoversi su un doppio binario». Da un lato, misure di sostegno e accompagnamento capaci di evitare la dispersione di competenze e la perdita di capacità produttiva; dall’altro, interventi strutturali in grado di rafforzare produttività e competitività della filiera.
I numeri confermano la portata della crisi. Secondo l’Irpet, nel 2025 la cassa integrazione in deroga ha coinvolto mediamente 8.527 lavoratori al mese nell’intero comparto moda. Di questi, 6.412 appartengono alla filiera della pelletteria e del lusso che, pur rappresentando il 42% degli addetti del settore, concentra il 75% delle ore di Cig.
Anche i dati di fonte sindacale delineano un quadro preoccupante: nel 2024, su circa 6.000 licenziamenti economici registrati nel manifatturiero toscano, ben 4.000 avrebbero interessato le filiere della moda. Numeri che rafforzano, secondo la Regione, l’urgenza di un intervento straordinario e coordinato a livello nazionale.

Edizioni locali: Val di Bisenzio

CONSIGLIATI

logo_footer_notiziediprato
logo_footer_notiziediprato

Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)
©2024 Notizie di Prato - Tutti i diritti riservati
Powered by Rubidia