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Concorrenza sleale della Cina sui filati pregiati: la sottosegretaria al Made in Italy Fausta Bergamotto incontra le imprese del distretto


Le aziende lamentano una disparità per i dazi e l'Iva che penalizza i nostri prodotti. Con l'esponente del governo affrontati anche i temi del percorso dell’Igp per il cardato pratese e le implicazioni della nuova legge sull’artigianato


Alessandra Agrati


Ieri il distretto tessile di Prato ha ospitato la sottosegretaria al Made in Italy, Fausta Bergamotto, accompagnata dalla consigliera regionale di FdI Chiara La Porta, in una serie di incontri, organizzati da Aldo Godi responsabile del dipartimento imprese di Fdi, con i principali attori del comparto: Confindustria Toscana Nord, l’associazione Cardato Riciclato e le sigle artigiane Cna e Confartigianato. L’obiettivo era ascoltare le esigenze del distretto e confrontarsi su tre temi centrali: la competitività dei filati pregiati italiani, il percorso dell’IGP del cardato pratese e le implicazioni della nuova legge sull’artigianato. Il primo incontro è stato dedicato al confronto con Confindustria Toscana Nord e un gruppo di imprese produttrici di filato a cui ha partecipato anche Francesco Marini, presidente della sezione moda, e Giovanni Moschini, vicedirettore. L’attenzione è stata posta sulla disparità di dazi e Iva tra i filati italiani e quelli importati dalla Cina, con particolare riferimento al cachemire e misto cachemire : per i prodotti cinesi i dazi sono del 4% e l’IVA del 13%, rimborsata dal governo, mentre per i filati italiani all’esposizione i dazi arrivano dal 13% al 17% e l’Iva al 13%.
In risposta a questa criticità, già emersa durante Pitti Filati, è stata inviata una lettera al ministro Urso per chiedere misure di tutela e sostegno a livello europeo, volte a salvaguardare la qualità e l’innovazione delle produzioni locali. Parallelamente, gli europarlamentari di FdI, Stefano Cavedagna e Francesco Torselli, hanno presentato un’interrogazione scritta alla Commissione europea per chiedere monitoraggio delle importazioni cinesi, strumenti di difesa commerciale e supporto tecnico alle aziende italiane. Gli industriali hanno anche ipotizzato un’azione legale diretta, grazie alla collaborazione con Confindustria Toscana Nord, rivolta a tutelare le aziende italiane contro pratiche di dumping e a proteggere le importazioni di filati pregiati dalla Cina, appoggiandosi a uno studio legale di Bruxelles specializzato in diritto commerciale europeo.
Bergamotto ha poi incontrato l’associazione Cardato Riciclato Pratese, sottolineando l’importanza dell’iter IGP del cardato pratese, e poi i rappresentanti di Cna e Confartigianato Astri e Corertex per illustrare la nuova legge sull’artigianato. Il provvedimento prevede incentivi per le reti d’impresa, strumenti di liquidità dal magazzino, agevolazioni fiscali e misure contro le recensioni false online, con l’obiettivo di sostenere artigiani e imprese in una fase di trasformazione economica.
«Ringraziamo la sottosegretaria per aver ascoltato le richieste del distretto – ha commentato Chiara La Porta –. Abbiamo lavorato per essere vicini a artigiani e industriali, portando le loro istanze non solo a livello nazionale, ma anche europeo. Durante gli incontri si è affrontato anche il tema dei rincari energetici, altra spina nel fianco per il distretto».
Anche Raffaello De Salvo, presidente di Corertex, ha giudicato in modo molto positivo il confronto con la sottosegretaria e la consigliera regionale: «Tutto il distretto si è riunito intorno a un unico tavolo per fare squadra – dice -. Questo è fondamentale in un momento come questo, per dare un’unica voce alle problematiche del distretto. Abbiamo ribadito la necessità di una fiscalità agevolata per riuso e riciclo e al contempo chiediamo alla politica di essere in grado di generare la domanda di riuso e riciclo”
Soddisfatto anche Alessandro Sanesi presidente associazione Cardato Riciclato Pratese : «È stato un incontro molto proficuo in un momento così delicato era fondamentale confrontarsi con la rappresentanza governativa per esprimere tutte le nostre preoccupazioni legate alle difficoltà produttive, anche alla luce del problema energetico. Abbiamo inoltre posto l’attenzione sul tema dell’end of waste, rispetto al quale riteniamo che le nostre aspettative non siano ancora state pienamente soddisfatte. Siamo orgogliosi delle congratulazioni ricevute dalla sottosegretaria per il cardato e abbiamo ricevuto rassicurazioni sul fatto che l’iter per il riconoscimento dell’IGP sarà attentamente monitorato, considerando che si tratta di un prodotto che rappresenta al meglio l’eccellenza del Made in Italy. Ringraziamo la sottosegretaria, Chiara La Porta, e l’avvocato Godi. Esprimiamo inoltre soddisfazione per la presenza e il coinvolgimento di tutte le associazioni di categoria».
«È stato un orgoglio poter ospitare nella nostra sede un tavolo di confronto che ha riunito tanti attori della filiera, associazioni e istituzioni. In questo momento è fondamentale far arrivare alle istituzioni il messaggio che il distretto sta lavorando come una squadra, per portare in Europa posizioni chiare e condivise. Bruxelles è infatti impegnata a scrivere norme che rappresenteranno uno spartiacque tra il passato e il futuro del distretto». Il commento è di Leonardo Raffaelli, del Lanificio Balli e socio del Cardato Riciclato Pratese.

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