È il secondo 8 settembre senza Settembre Prato è Spettacolo, la rassegna che per dieci anni aveva accompagnato la festa della città con un ricco cartellone di eventi e concerti. Nel 2025, durante il commissariamento del Comune, la manifestazione non era stata organizzata; quest’anno è tornata con una mini rassegna, ma per le categorie economiche il bilancio resta negativo. L’appello è a tornare a un programma più ampio e strutturato, capace di richiamare pubblico e produrre ricadute sull’indotto.
“Rassegna troppo breve – spiega Mario Anastasi, presidente Fiepet Confesercenti – che sicuramente non ha aiutato il commercio. Inoltre durante la rassegna Settembre Prato è Spettacolo si preparava in qualche modo il Corteggio storico, era un appuntamento conclusivo di un percorso. Ora questo non c’è più e ovviamente le conseguenze si vedono”.
Anastasi evidenzia anche le perplessità sulla nuova location dei concerti, spostati da piazza del Duomo. «Spostarli da piazza del Duomo ha avuto anche conseguenze sulla sicurezza, purtroppo sono continuati episodi di violenza e di degrado che generalmente almeno per una settimana erano meno presenti in tutto il centro storico». A questo si aggiunge anche il trasferimento del Mercato europeo in piazza Mercatale.
Un problema che, secondo Anastasi, si è manifestato anche direttamente nelle attività commerciali. Il 14 agosto il Caffè Coppini, di cui è titolare, ha subito un furto. «Visto il periodo – spiega – a lavorare c’eravamo solo io e mia moglie, lei era in cucina, io a servire nella saletta, quando mi sono avvicinato al banco ho trovato un uomo che stava prendendo soldi dalla cassa. Sono riuscito a bloccarlo, stava già puntando i coltelli, e a portarlo in una sala a parte dove ho atteso l’arrivo della polizia, la volante è arrivata immediatamente. Tanta paura, era pieno giorno». Eccezione che conferma la regola l’8 settembre dove il Corteggio ha richimato tantissime persone in centro con una ricaduta positiva sull’indotto.
Perplessità arrivano anche dagli albergatori. I numeri raccolti da Federalberghi evidenziano una ricaduta molto limitata dei concerti: al 20 agosto le prenotazioni legate agli eventi erano nulle e, a consuntivo, soltanto il 30% delle strutture aveva ricevuto prenotazioni, per un massimo di cinque camere.
Non ci sono paragoni con i numeri che facevamo in occasione della rassegna Settembre Prato è Spettacolo – spiega il presidente Sauro Venturi – sono stati due anni disgraziati per vari motivi, ma ora bisogna ripartire per non compromettere ulteriormente i risultati ottenuti. Il nuovo bando deve uscire in tempo, ma soprattutto bisogna puntare sull’esclusiva dei nomi, non sempre la notorietà paga: se un artista famoso ha un calendario fitto di date in tutta Italia non c’è motivo per spostarsi e venire a Prato, viceversa se anche un nome meno noto ha l’unico concerto in città sicuramente i suoi fans verranno”.
Federalberghi si dice disponibile, qualora l’amministrazione lo chiedesse, a dare un contributo nella fase di elaborazione dei bandi.
Va leggermente meglio sul fronte della ristorazione. Per Tommaso Gei, presidente Fipe Confcommercio, l’8 settembre e l’intero mese della festa rappresentano un’occasione da valorizzare. “La festa della Madonna di Prato è sempre un giorno speciale tanto che c’è stato un po’ di movimento nei ristoranti del cento, – ma ancora più in particolare l’intero mese che identifica la città con la sua festa principale. È su questo che bisogna lavorare: l’indotto deve avere una ricaduta, ora abbiamo la possibilità, con il nuovo bando, di dare un’accelerata, o l’anno prossimo riusciamo a dare un’accelerata potente, oppure avremo sempre più difficoltà”.
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