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Commercianti alla guerra della Tia: “La ripartizione non penalizzi più le imprese”


Redazione


La questione Tia tiene ancora banco, dopo la sentenza della Corte Costituzionale sull’Iva, che ha suscitato molte prese di posizione sia da parte dei privati cittadini che del mondo delle imprese e delle categorie economiche. L’Unione Commercianti, ad esempio, lo dice chiaramente, senza giri di parole: “La Corte Costituzionale si è espressa sull’assoggettamento all’Iva della Tariffa di igiene ambientale giudicandolo illegittimo. Per le utenze non domestiche Asm e Comuni non possono più parlare di voce detraibile e, perciò, non possono più sostenere che sia questa la ragione per la quale la fetta più grossa del totale generale del costo Tia è stato caricato sulle imprese”.Comincia dalla sentenza del 16 luglio scorso la battaglia dell’associazione tesa a rimettere in discussione la ripartizione della Tia tra utenze domestiche e non domestiche e ad eliminare le pesanti sperequazioni anche fra le stesse imprese che da anni penalizzano il settore del commercio, del turismo e dei servizi. “E’ il momento – dice il direttore dell’Unione, Gianluca Niccolai – di mettere un punto a ciò che è stato fino ad ora e a ridiscutere la misura della partecipazione economica delle diverse utenze. Due sono le cose certe: mal sopportiamo la disparità di trattamento e non c’è nessuna disponibilità a sentir parlare di aumenti perché sappiamo che a questo si arriverà. Chiediamo, visto che altrimenti si fa finta di niente, che Asm e Comuni ci spieghino in termini pratici gli effetti concreti della decisione della Corte Costituzionale di cassare l’Iva”.L’Unione ricorda quando, al momento del passaggio da tassa a tariffa dei rifiuti, fu detto che alle imprese sarebbe stato addebitato il grosso del costo perché l’Iva rappresentava un vantaggio. “La sentenza di luglio – continua l’associazione – non lascia un solo euro in più nelle casse dei commercianti che pagano un conto salato, basta pensare a quelle categorie che versano la bellezza di 22 euro al metro quadrato. Utenze domestiche e utenze non domestiche sono nella stessa condizione, l’Iva non è più un alibi per nessuno. Mettiamoci a sedere attorno ad un tavolo e discutiamo. A nessuna venga in mente di chiederci ulteriori sacrifici”.
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Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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