E’ Shan Xiaoyun, detta Saio, la nuova presidente di Cna World China, il raggruppamento di interesse di Cna Toscana Centro dedicato alle imprese cinesi. La nomina è stata ufficializzata ieri 14 novembre nel corso di una cerimonia alla presenza di istituzioni, Asl, sindacati e oltre 150 imprenditori orientali e italiani. Nata a Zhejiang nel 1982 e residente a Prato dal 1990, la nuova presidente è laureata in giurisprudenza ed è socia della società di consulenza Global service srl, con sedi a Prato, attiva da vent’anni nell’affiancare imprese italiane e cinesi.
“La legalità non è un ostacolo, ma una garanzia per il futuro”, ha affermato Xiaoyun, ricordando i progetti già avviati tra cui la partecipazione al Piano lavoro sicuro della Regione Toscana. Tra le iniziative imminenti, due Open day dedicati alle imprese cinesi su sicurezza, medicina del lavoro e credito. Cna World China oggi conta oltre 200 imprenditori associati e 150 aziende tra Prato e Pistoia, e punta a rafforzare lo scambio tra comunità imprenditoriali e istituzioni: Saio ha annunciato l’intenzione di “creare momenti di scambio e networking tra imprese cinesi e italiane” e ha ribadito che accanto alla legalità “il nostro secondo pilastro è l’innovazione”.
Il presidente di Cna Toscana Centro, Emiliano Melani, ha definito il percorso del raggruppamento “una scommessa vinta”, ricordando che “il futuro di Prato dipenderà dalla capacità di continuare a costruire dialogo, fiducia e collaborazione”. All’iniziativa sono intervenuti, tra gli altri, la deputata pratese di Forza Italia Erica Mazzetti, il direttore della Asl Toscana Centro Luigi Mauro, la vicepresidente della Camera di commercio di Pistoia-Prato Elena Calabria, la consigliera della Provincia di Prato Rita Biagi, la presidente del Pin di Prato Daniela Toccafondi e rappresentanti sindacali.

E sempre di Cina, e delle opportunità per le imprese pratesi, si è parlato ieri mattina nel corso del convegno promosso, a Prato, dalla Commissione per l’internazionalizzazione dell’Ordine nazionale dei Commercialisti, con il patrocinio dell’Ordine pratese, con lo scopo di comprendere le dinamiche del mercato cinese e le modalità con cui le imprese italiane possono interagire al suo interno. Ha introdotto i lavori la commercialista Carla Fanelli, mentre Giovanni Parente e Filippo Ravone hanno portato – rispettivamente – il saluto dell’Associazione per l’internalizzazione dei commercialisti e dell’Ordine di Prato.
“Per fare business in Cina, dove c’è un’economia solida e in crescita ma troppo poco conosciuta, occorre conoscere a fondo il significato della lingua, la storia antichissima dell’economia cinese, i comportamenti e le regole”, ha affermato Fabio Maria Pessina, professionista attivo da molti anni in Cina. Giovanni Cappietti, altro professionista operativo a Hong Kong e nella Greater Bay Area, ha illustrato la fase di grande espansione, in primo luogo infrastrutturale, dell’area presa in esame, caratterizzata da un sistema giuridico e fiscale da fare proprio e rispettare. Sulle opportunità per i giovani professionisti e sulla necessità di dedicarsi a una formazione approfondita e specifica ha insistito il commercialista Andrea Volpe.
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