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Caro Tari, il Comune apre il confronto con categorie economiche e sindacati. Ipotesi di utilizzare parte dei dividendi Plures


Dopo l'approvazione in Consiglio degli aumenti, allo studio misure per ridurre l'impatto sulle famiglie e sulle aziende, per le quali potrebbero essere usati parte dei 6,5 milioni di euro destinati al Comune e provenienti dalla Multitutility


Claudio Vannacci


La questione Tari continua ad animare la scena politica ed economica cittadina, anche all’indomani della lunga seduta del Consiglio comunale che ha approvato la delibera sugli aumenti per famiglie e aziende e, contestualmente, quella con gli sgravi per le fasce più deboli della popolazione.

Proprio poche ore prima del voto in Consiglio si è riunito per la prima volta un tavolo di confronto che punta a diventare permanente e che ha lo scopo di mantenere un filo diretto e continuamente aggiornato tra istituzioni, categorie economiche e sindacati sul tema della Tari. Alla prima riunione hanno partecipato l’assessore al Bilancio Gabriele Alberti, l’assessorea allo Sviluppo economico Benedetta Squittieri, e rappresentanti di Confartigianato Prato, Cna Toscana centro, Confindustria Toscana Nord, Confesercenti Prato, Confcommercio Pistoia-Prato e dei sindacati Cgil, Cisl e Uil. 

Una volta fatto il punto sulle cause dell’incremento delle tariffe, dovuto ad un incremento dei costi di gestione (ovvero costi d’uso del capitale, costi di spazzamento e lavaggio strade, costi amministrativi per l’attività di gestione delle tariffe e dei rapporti con gli utenti, dei costi generali di gestione su cui ha inciso l’aumento dei costi energetici), gli assessori Alberti e Squittieri sono passati al pacchetto di soluzioni allo studio dell’amministrazione comunale. In particolare, il Comune di Prato sta verificando insieme al gestore del servizio la possibilità di utilizzare una parte degli utili destinati all’ente e provenienti da Plures Multitutility, che ammontano circa a 6,5 milioni di euro, per abbattere i costi Tari per le aziende.

“Il Comune sta cercando di capire se ci sono delle soluzioni alternative a quelle già sul tavolo per venire incontro alle aziende in questo momento complicato, aggravato dagli aumenti del costo del servizio dei rifiuti e, quindi, dagli aumenti della tariffa – dichiara l’assessore al Bilancio Gabriele Alberti -. Il lavoro che stiamo facendo è di verificare, insieme a Plures e agli altri Comuni soci, se esiste una strada percorribile, seguendo le regole di bilancio, per svincolare una parte dei dividendi, la cui destinazione fino ad oggi è stata molto rigida, e destinarli ad un abbattimento della parte variabile della Tari per le utenze non domestiche. Una soluzione che, insieme alle misure che saranno ulteriormente incrementate a favore delle famiglie, punta a contenere il più possibile l’effetto degli aumenti”.

“Sono le categorie stesse e i sindacati ad apprezzare questo confronto diretto con  l’amministrazione sulla Tari e a caldeggiare l’istituzione di un momento di incontro stabile e regolare sul tema. Da settembre abbiamo preso quindi l’impegno di vederci con regolarità sui temi del Piano economico finanziario di Ato Toscana centro e della qualità del servizio per rendere più trasparente e comprensibile a tutti il processo che porta alla formazione della tariffa”, aggiunge l’assessora allo Sviluppo economico Benedetta Squittieri. 

“La situazione generale che emerge delinea un quadro delicato- sottolineano Cgil, Cisl e Uil -, non solo sul valore degli aumenti, che è comunque rilevante, mediamente fra i 40 e i 50 euro annui per nucleo familiare, ma anche sulle prospettive future, laddove a fronte dell’aumento dei costi di smaltimento e di gestione della raccolta, le attuali regole imporranno automatismi per gli anni futuri. Su questo complesso problema occorre una doppia riflessione, sia sul breve periodo, che su quello medio lungo”.

Nel breve periodo– sottolinea Silvia Biagini, segretaria della Cgil Prato Pistoia- è urgente che l’amministrazione comunale aumenti il Fondo di aiuto alle famiglie, secondo criteri di progressività, a partire dai nuclei in difficoltà con isee (indicatore socio economico equilibrato) più basso. Riteniamo indispensabile -prosegue Biagini- che ogni scelta sia accompagnata dalla massima trasparenza sulle ragioni degli aumenti, dalla verifica dell’efficienza del servizio e della ricaduta in termini di qualità degli investimenti effettuati e da un’attenzione costante rispetto agli effetti sociali delle decisioni assunte”.

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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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