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Caro carburanti, l’allarme degli agenti a Prato: “Costi insostenibili”


Oltre 2mila professionisti percorrono fino a 60mila chilometri l’anno: Fiarc Confesercenti chiede correttivi al decreto prezzi


Alessandra Agrati


Una categoria chiave per l’economia del distretto pratese, ma sempre più in difficoltà a causa dell’aumento dei carburanti. È l’allarme lanciato da Fiarc Confesercenti Prato, che attraverso il presidente Pino Grieco chiede interventi urgenti al Governo sul Decreto prezzi petroliferi. Nel territorio di Prato sono oltre 2mila gli agenti di commercio attivi, una rete fondamentale per il collegamento tra il sistema produttivo – in particolare il tessile – e i mercati nazionali. Si tratta di professionisti che, per lavoro, percorrono ogni anno tra i 45mila e i 60mila chilometri, con un consumo medio che può arrivare fino a 5mila litri di carburante.
Numeri che, tradotti nei costi attuali alla pompa, incidono pesantemente sui bilanci individuali. “Per i nostri agenti, l’auto non è un benefit, ma l’ufficio e lo strumento di produzione primario – spiega Grieco –. L’impennata dei prezzi dei carburanti sta drenando migliaia di euro dai bilanci di ogni singolo professionista. A differenza di altri settori, noi non possiamo ribaltare questi costi sui clienti”.
Secondo l’associazione, il rischio è concreto: una progressiva riduzione dell’attività da parte di molti operatori, con ripercussioni sull’intero sistema commerciale locale. Da qui la richiesta, condivisa a livello nazionale dalle organizzazioni di categoria, di modificare il decreto introducendo misure di sostegno mirate.
Tra le proposte inviate al Governo guidato da Giorgia Meloni e al Ministero delle Infrastrutture retto da Matteo Salvini, c’è il riconoscimento di un contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta, proporzionato alle spese sostenute per carburante e mobilità professionale. Si chiede inoltre che possano accedere alla misura gli agenti regolarmente iscritti ai registri e che le procedure siano semplificate, per garantire rapidità ed efficacia.
“Se si ferma la rete degli agenti, si ferma il motore delle vendite – conclude Grieco –. Non chiediamo privilegi, ma condizioni minime per continuare a lavorare”. Una richiesta che, dal distretto pratese, punta ora ad aprire un confronto nazionale su una categoria spesso poco visibile ma centrale per il funzionamento dell’economia reale.

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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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