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BuzziLab, Astri non si arrende e presenta un’integrazione all’esposto per danno erariale


Il documento si basa sulla sentenza del Tar dello scorso agosto in cui si riconosce la legittimità dell'attività contoterzi


Alessandra Agrati


Dopo quattro anni esatti dalla presentazione dell’esposto alla Corte dei Conti della Toscana per la chiusura del BuzziLab, Astri – l’associazione del tessile riciclato – ha presentato un’integrazione all’esposto già depositato, per rimarcare il danno erariale che la cessazione dell’attività laboratoriale conto terzi ha procurato alla scuola. E lo fa partendo dalla sentenza dell’agosto scorso in cui, la stessa sezione, ha condannato a un risarcimento di oltre un milione di euro l’ex dirigente scolastico Erminio Serniotti, (assolto invece il direttore del laboratorio Giuseppe Bartolini), ma ha anche stabilito sia la legittimità dell’attività in conto terzi effettuata dal BuzziLab sia la correttezza della metodologia utilizzata per l’assegnazione dei compensi, a differenza della quantificazione degli importi.

“La conseguenza – spiega Aldo Godi avvocato dello studio legale Tml – è che non ci fosse alcuna necessità di chiudere il laboratorio: sarebbe bastato adeguare i compensi, per mantenerlo attivo ed efficiente”. I bilanci dal 2014 al 2019, anno di chiusura del laboratorio, dimostrano che il BuzziLab, con i proventi delle prestazioni effettuate per conto terzi, ha versato alla scuola circa 7,3 milioni di euro portando il fatturato annuo da circa un milione ad oltre sei milioni di euro. Inoltre è emerso che nel 2018 i ricavi dell’attività conto terzi ammontano a 5,5 milioni di euro, drasticamente ridotti a zero nel 2022. “Dati – conclude Godi – che dimostrano un importante danno erariale. La perdita di una eccellenza della nostra città ed il sostanziale ridimensionamento delle risorse della scuola a scapito degli studenti e della loro formazione che ne è conseguita, anche comprensibilmente, si sono quasi normalizzati, resta l’amarezza di aver perso qualcosa di insostituibile e di vedere vanificata una eccellenza mondiale di cui beneficiava tutto il distretto. Per questo è assolutamente opportuno arrivare ad un epilogo certo della vicenda che accerti le responsabilità”. Atri aveva giù promosso una raccolta firme a cui hanno aderito anche imprese e molti cittadini per presentare il primo esposto: “Ci siamo mossi subito – ha sottolineato il presidente del consorzio Fabrizio Tesi – nell’ interesse della città e del distretto. E ora siamo determinati ad andare avanti”

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(N° 4 del 14/02/2009)
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Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
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