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Ata, test a dicembre per aumento salariale ma sedi lontane: “Costretti a viaggiare anche per 200 chilometri per un aumento di 50 euro”


La Uil denuncia convocazioni in sedi difficilmente raggiungibili: costi, disagi e criteri poco chiari: “Scelte punitive, chiediamo correttivi immediati”


Alessandra Agrati


A dicembre si svolgeranno le prove scritte per l’inserimento nelle graduatorie utili all’aumento destinato al personale Ata, un incremento di circa 50 euro mensili. A finire nel mirino della Uil sono però le modalità di convocazione: secondo il segretario provinciale Luigi Rocca, infatti, molti lavoratori sono stati assegnati a sedi d’esame lontanissime dalla propria provincia, “anche a oltre 200 chilometri di distanza”, una scelta definita “punitiva e disincentivante”. Un problema confermato dagli stessi dipendenti coinvolti, che denunciano costi di trasferta elevatissimi, spesso superiori al beneficio economico ottenibile. Ilaria Martinelli, residente a Vernio, racconta di essere stata convocata a Massa: “Tra viaggio e spese varie spenderò circa 100 euro, che recupererò solo dopo anni. Inoltre, essendo impiegata temporaneamente in mansioni amministrative, non ho neppure diritto al giorno retribuito. Ma se non mi presento perdo ogni possibilità.” Ancora più complicata la situazione di una lavoratrice di Vaiano convocata a Grosseto, che sta valutando di rinunciare. E c’è anche chi, come Elisabetta Madarena, 65 anni, dovrà affrontare un viaggio pesante: “Sono stata mandata a Grosseto insieme a una collega di 63 anni con gravi problemi di salute. Non abbiamo alternative e soprattutto non capiamo quale logica sia stata seguita.” Molti hanno tentato scambi informali di sede con altri candidati, ma l’opzione non è prevista. “Avevo chiesto di andare altrove per difficoltà oggettive – racconta un lavoratore convocato ad Arezzo – ma mi è stato risposto che servivano gravi motivi. Non è bastato.” Eppure nel 2012 il concorso era stato fatto al Datini per tutti i lavoratori Ata della provincia:” Al tempo – spiega Alfonso Caramazzo tecnico di laboratorio – eravamo divisi per provincia, il criterio più logico. Ora a me tocca andare a Livorno e i mie sei collegghi in altre sedi diverse”. A tutto questo si aggiungono dubbi sui contenuti delle prove. Lucia Verrengia, collaboratrice scolastica con licenza media, esprime forte preoccupazione: “Dovrò rispondere a domande aperte sulla digitalizzazione, che c’entrano poco con le mie mansioni e che fatico a comprendere. Inoltre sono stata convocata a Siena, mentre colleghi della stessa provincia sosterranno il test a Pistoia o Montecatini. Non ho la patente e dovrà accompagnarmi mia figlia, perdendo un giorno di lavoro.”
Di fronte al malcontento crescente, la Uil annuncia che chiederà all’Ufficio scolastico regionale di rendere pubblici i criteri di abbinamento tra sedi e candidati, di spiegare perché non siano state adottate soluzioni più funzionali e di intervenire con misure correttive immediate “per ristabilire buon senso, sostenibilità e rispetto del personale coinvolto”.

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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
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