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A un mese dell’alluvione una delle fabbriche più colpite diventa per una sera teatro


Il lanificio Nuovo Ri-Vera de La Briglia sabato ospiterà lo spettacolo “Rumori di telaio”. Il titolare dell'azienda: "E' stata una sfida vinta grazie a tutti coloro che l’hanno reso possibile”


Redazione


A un mese esatto dalla drammatica notte del 2 novembre torna in scena sabato 2 dicembre alle 21.30 lo spettacolo “Rumori di telaio”, allestito stavolta in una delle aziende della Val di Bisenzio che ha subito pesantissimi danni, il Nuovo Ri-Vera de La Briglia (via Fattori).
Una sfida che segna la rinascita dalla devastazione e la testimonianza di come si possa sempre ripartire, ma con l’aiuto di tutti. “Era un impegno già preso, ma confermarlo dopo quello che abbiamo attraversato è al tempo stesso una sfida in più, dopo le mille che l’alluvione ci ha costretto ad affrontare, e un modo per dire un enorme grazie a tutti coloro, dipendenti e volontari, che l’hanno reso possibile”, sottolinea con forza Stefano Bardazzi di Nuovo Ri-Vera.
“Un mese difficilissimo, che ci ha messo tutti alla prova – aggiungono il sindaco di Vaiano Primo Bosi e l’assessore Beatrice Boni – La fatica e l’angoscia sono state davvero grandi, ma adesso l’impegno è tutto per la ripartenza. Il lavoro da fare è ancora tanto e a tutti noi servono anche segnali di rinascita e speranza come questo”.
Lo spettacolo, incentrato sul tessile, sul mondo del lavoro e sull’integrazione, è già stato rappresentato al teatro Magnolfi e alla Gualchiera di Coiano. Scritto da Piero Ianniello, diretto da Mike Ricci con le letture sceniche di Daniela Bertini e interpretato da Vincenzo Libone, Luisa D’Andrea, Gianna Capecchi e David Gonfiantini, ripercorre quattro periodi storici del tessile, seguendo le migrazioni delle persone e rappresentando le dinamiche socio-economiche connesse a ciascun periodo e mostrando anche come ogni dinamica non è mai peculiare ad un gruppo sociale o a un periodo, ma si ripete ciclicamente.
Sulla scena si alternano gli emigranti italiani in America a inizi ‘900 (il tempo della tragedia della Triangle) che corrono dietro alle consegne, cercano di eludere i controlli e adottano modalità che si ripetono negli anni 60, nell’industria tessile pratese in pieno boom. E tornano ancora nel 2010 per lo sviluppo della comunità cinese (il tempo della tragedia di Teresa Moda). In futuro forse non sarà diverso e magari, di fronte agli stessi comportamenti, saranno proprio coloro che oggi vengono tacciati di non rispettare le regole ad accusare indignati qualcun altro.
Ingresso libero. Prenotazione obbligatoria per i posti a sedere su www.visitvalbisenzio.it. Info (no prenotazioni) 0574 931065 931264 (lun/ven 9-13) oppure [email protected].
Edizioni locali: Val di Bisenzio
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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

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Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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