Dopo un 2024 segnato dalla prudenza, nel 2025 la spesa delle famiglie pratesi torna a crescere. Secondo l’analisi dei consumi degli ultimi trent’anni condotta da Confcommercio, l’incremento medio è di circa 239 euro a nucleo, un segnale positivo ma ancora insufficiente a colmare il divario con i livelli dell’epoca pre-Covid.
Il quadro che emerge racconta una città in trasformazione: da un lato crescono gli acquisti di tecnologia, comunicazioni, attività culturali e ricreative; dall’altro si registra un calo nei consumi tradizionali, come alimentari, abbigliamento ed energia. Una tendenza che riflette la nuova sensibilità dei cittadini verso risparmio ed efficienza, senza però rinunciare all’innovazione e al tempo libero.
Ristorazione e turismo, settori chiave per l’economia locale, mostrano segnali di ripresa ma non hanno ancora recuperato il terreno perso con la pandemia. “Le famiglie tornano a spendere, ma con cautela – sottolinea Confcommercio –. I comparti legati all’innovazione e al tempo libero crescono, ma pesano ancora l’incertezza internazionale e l’aumento dei costi. Serve ridurre la pressione fiscale per liberare risorse e sostenere concretamente la ripresa”.
Per l’associazione, la sfida è chiara: rafforzare la fiducia dei consumatori, incentivare investimenti e consumi e trasformare questa timida ripartenza in un motore stabile di sviluppo per imprese e territorio.
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