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Un banchiere alla guida del Centro Pecci: il nuovo presidente è Lorenzo Bini Smaghi


Oggi presentazione ufficiale per il nuovo cda della Fondazione per le arti contemporanee in Toscana


Redazione


Cambio al vertice del Centro Pecci. Lorenzo Bini Smaghi è il nuovo presidente della Fondazione per le arti contemporanee in Toscana.
Stamani, 23 dicembre, la presentazione ufficiale da parte della Regione, del Comune e dell'associazione Pecci, rispettivamente socio sostenitore e soci fondatore dell'ente.
63 anni, economista e in passato membro della Bce, Bini Smaghi ha anche una grande passione per l'arte. E' stato infatti, primo presidente della Fondazione Palazzo Strozzi. Il connubio tra i due fattori, numeri e filantropia, lo hanno reso la figura ideale per guidare la nuova fase del Centro dopo la ripartenza legata all'ampliamento degli spazi museali. Quella strana astronave dorata che ispira l'intervento del sindaco Matteo Biffoni sulla strategicità della nomina di Bini Smaghi rispetto alla maturità raggiunta dall'ente: "Il lavoro fatto dal cda uscente e dalla presidente Sanesi ha messo questa struttura in rampa di lancio come un missile della Nasa. Vogliamo che il Pecci diventi punto di riferimento per l'arte contemporanea anche oltre i confini nazionali e attragga tutto ciò che è cervello ed economia. Noi facciamo la nostra parte confermando lo sforzo economico attuale che per noi è un vero e proprio investimento per il futuro".
Tradotto è un milione e duecentomila euro a cui si aggiungono gli 819mila euro della Regione, confermati anche per il 2020. Ciò che manca è un reale coinvolgimento dei privati ed è a loro che punta il nuovo presidente: "Trovo un ente con i conti in ordine e un cda di qualità. – afferma Bini Smaghi -Resta un grande lavoro da fare per il coinvolgimento dei privati, dai singoli cittadini alle imprese passando dalle istituzioni finanziarie. Prima di tutto però dobbiamo meritarci la loro fiducia. Dobbiamo far capire che vale la pena investire sul Pecci perché ogni euro investito sul Pecci ha un effetto moltiplicatore. Tutti i grandi artisti sono stati contemporanei, quindi investire su questo fronte è fondamentale per lasciare una traccia".
Il resto del cda che resterà in carica per i prossimi tre anni (nella foto che segue assieme alla direttrice Cristiana Perrella e alla vicepresidente della Regione Monica Barni), è composto da Gherardo Biagioni della Tessilfibre, Edoardo Donatini direttore artistico di Contemporanea festival e membro del precedente cda, Jacopo Gori della Giunti editore spa e consigliere dell'associazione italiana degli editori, Alessio Marco Ranaldo, imprenditore e presidente di Confindustria Toscana.
In attesa di conoscere gli eventi espositivi del 2020, anno in cui riaprirà la parte didattica, la Regione conferma la sua attenzione per il Pecci non solo in senso economico: "C'è stata una grande consonanza tra amministrazione comunale e Regione per riaprire e arrivare a questa fase. – spiega la vicepresidente Monica Barni – Mi piace sottolineare la potenza creativa della città che per la Regione è nodo di ogni riflessione sul contemporaneo".
Resta però da gestire un vicino di casa piuttosto ingombrante, Palazzo Strozzi. Il nuovo presidente su questo punto è chiarissimo: "La collaborazione è inevitabile ma nella diversità della missione e senza complessi di inferiorità o di superiorità". 
E.B.
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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

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Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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