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Un anno di festeggiamenti in onore di santa Caterina de Ricci


Nel cinquecentesimo anniversario della nascita sono previste le visite alla basilica di San Vincenzo, una delle chiese che esprime al meglio il tardo barocco presente a Prato e al coro monastico. Aperta anche la sala del guardaroba con lo stendardo realizzato per il giorno della canonizzazione


Redazione


Un anno di festeggiamenti per i 500 anni dalla nascita di Caterina de Ricci, copatrona di Prato. Eventi religiosi, ma anche culturali per conoscere la storia e il carisma di Alessandra Lucrezia Romola (al secolo Caterina) che ha vissuto 68 anni come monaca di clausura al monastero che oggi porta il suo nome.
"E' il simbolo della modernità – ha spiegato il vicario generale don Daniele Scaccini – che nonostante i mezzi e la condizione della donna del tempo, ha saputo dialogare con il mondo esterno.Una figura importante non solo dal punto di vista religioso.Sono stati gli stessi pratesi a chiedere alla Diocesi di nominarla copatrona della città.
"l programma dell’anno "Cateriniano" spazia  dalla presentazione di libri, alle conferenze alle visite guidate ai luoghi della vita di Santa Caterina de’ Ricci. "Per noi questa è una occasione importante  – ha sottolineato suor Annalisa Koepke  priora del monastero  – è  come se la memoria di Santa Caterina rifiorisse di nuovo. Era una mistica che ha vissuto ogni settimana per dodici anni la Passione di Cristo e nonostante questa sofferenza era una donna forte che ha affrontato con gioia qualsiasi evento, anche i più dolorosi". Al tempo le monache erano 300 oggi 7 e molto anziane, non c'è nessuna nuova vocazione.
L' anniversario rappresenta anche un' opportunità per scoprire la basilica di San Vincenzo, una delle chiese che esprime al meglio il tardo barocco presente a Prato, e il  coro monastico, dono di uno dei figli spirituali della Santa, il fiorentino Filippo Salviati. "Durante le visite guidate al monastero – racconta Veronica Bartoletti, presidente di ArteMìa – sarà possibile inoltre ammirare anche il grande stendardo esposto in San Pietro a Roma il 29 giugno 1746, giorno della canonizzazione di Santa Caterina. Un'opera unica solitamente non visibile al pubblico".

Le prime iniziative. Dopo il triduo di ringraziamento e preghiera culminato il 23 aprile, in occasione dell’anniversario della nascita di Santa Caterina, iniziano ora tutte le iniziative promosse in suo onore. Sabato 30 aprile e sabato 14 maggio alle ore 10 è in programma la visita guidata «La basilica e il coro di san Vincenzo e santa Caterina, i luoghi della Santa di Prato», a cura di ArteMìa. Il 12 maggio alla biblioteca Roncioniana (in piazza San Francesco) si terrà una conferenza di Angela Tonini, docente della Scuola diocesana di Teologia di Prato. Le iniziative proseguono nei mesi successivi con convegni e conferenze, visite guidate, una biciclettata nei luoghi della Santa, per terminare il 23 aprile 2023 con la messa solenne di chiusura del Cinquecentenario. Il calendario completo è consultabile sul sito della Diocesi. Per informazioni e prenotazioni: ArteMìa ([email protected]; 340 5101749).
Chi è Santa Caterina. Alessandra Lucrezia Romola è nata il 23 Aprile 1522 a Firenze. A 7 anni è entrata nel convento di san Pietro a Monticelli, da dove è uscita a 9 anni per tornare alla casa dei genitori con il desiderio di consacrare la propria vita. Il monastero di san Vincenzo Ferreri fu il luogo dove, una volta fatta la professione di fede il 24 giugno 1536, rimase fino al giorno della sua morte avvenuta il 2 febbraio 1590. E ancora oggi il suo corpo riposa nella basilica. Da febbraio 1542 la Santa iniziò a essere soggetta a una serie di rapimenti estatici che si verificarono ogni settimana per dodici anni. La sua devozione al Crocifisso, ancora oggi conservato nel monastero, era instancabile, come la sua capacità di saper guidare la comunità nei decenni in cui fu priora. Da sottolineare inoltre la sua grande dote di intrattenere rapporti con esponenti della società del suo tempo, testimoniata da un prezioso epistolario che documenta come fosse capace di arrivare lontano, pur rimanendo nella clausura del monastero. Caterina fu proclamata santa da Benedetto XIV il 29 giugno 1746. La sua festa ricorre il 4 febbraio.

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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Editore: Toscana Tv srl

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