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Ricami e merletti della contessa Suardi. La ricca collezione al museo del Tessuto


"Arte vera e gentile" si mostra al pubblico: una delle collezioni più preziose custodite nell'archivio storico che ha richiesto tre anni di restauro conservativo per restituire la bellezza dell'arte tutta italiana della lavorazione preziosa dei tessuti. A Carlo Ponzecchi l'aula didattica del museo


Redazione


"Arte vera e gentile" è la mostra che il museo del Tessuto ha aperto al pubblico e dedicata ad una delle collezioni più preziose custodite nel proprio archivio storico. Dalla tradizione del primo Novecento dei ricami e dei merletti, la collezione che un tempo appartenne alla contessa Antonia Ponti Suardi approda al museo pratese: 1500 manufatti restaurati e prodotti tra il XVI e XVIII secolo saranno adesso in mostra nella suggestiva sala dei tessuti antichi, l'ambiente che il Museo mette a disposizione delle collezioni storiche a disposizione per essere anche strumento utile e fonte d'ispirazione per le aziende e per la moda tout court. Non solo. Anche il design procede nella direzione di un richiamo alle geometrie e ai materiali dei ricami e dei merletti e la mostra si fa emblema di una tradizione artistica e artigiana ereditata che si proietta nella contemporaneità. La mostra "Arte vera e gentile" presenta una selezione di preziosi ricami, trine e tessuti dal Rinascimento alle campionature del Novecento suddivisi a seconda della tecnica prevalente, una testimonianza dell'attività didattica e produttiva della scuola istituita dalla contessa dal 1904 al 1930. Antonia Suardi è  descritta come un’entusiasta e instancabile collezionista “raccoglieva dai musei e dai libri antichi le forme spontanee dell’arte e, con vera passione, scovava campioni qua e là. Tutti gli antiquari di Roma, tutti i piccoli venditori di Campo dei Fiori conoscevano la contessa Suardi e finivano col portarle a casa continuamente ricami, trine, pezzi di stoffe antiche ch’ella comperava a piene mani per poi distribuire campioni”.
Testimonianza di una passione, di un'arte complessa ma tutta italiana che grazie ad un progetto conservativo durante tre anni coordinato dal Museo del tessuto e affidato al laboratorio Tela di Penelope, che oggi rappresenta una nuova possibilità di studio e d'indagine nella raccolta. "Questo fondo – commenta il direttore del museo del tessuto Filippo Guarini – è probabilmente uno dei più importanti d'Italia sia per numero che per tipologia dei campioni. Una mostra di oggetti di raro valore artistico ma anche economico". La relazione con l'industria trova declinazione grazie ad un focus tematico al centro del percorso espositivo che affianca una regia di immagini evocative che scorrono illustrando ispirazioni, richiami e veri e proprio omaggi a queste tecniche e l’installazione di tessuti contemporanei provenienti dal distretto di Prato, grazie alla collaborazione con aziende quali Inseta, Linea Tessile Italiana, Marini Industrie e Rifinizione Vignali. Da segnalare la collaborazione con Pizval, azienda di Varese specializzata nella produzione di ricami e pizzi di alta qualità che testimonia la volontà del Museo del Tessuto di aprire a realtà contemporanee attive anche al di fuori del distretto.

Tra le iniziative di promozione, la collaborazione con il museo di palazzo Pretorio in speciali convenzioni che prevedono un solo biglietto al costo di 11 euro.
In occasione dell’inaugurazione della mostra “Arte vera e gentile”, la Fondazione Museo del Tessuto, recependo anche gli impulsi provenienti dal consiglio comunale di Prato, annuncia la decisione di intitolare l’aula didattica del museo a Carlo Ponzecchi, stimato Professore dell’Istituto  Buzzi, recentemente scomparso
In occasione dell’inaugurazione della mostra che avverrà con un evento ad hoc, la fondazione museo del Tessuto, recependo anche gli impulsi provenienti dal consiglio comunale di Prato, annuncia la decisione di intitolare l’aula didattica del museo a Carlo Ponzecchi, stimato professore dell’istituto  Buzzi, recentemente scomparso e che fino alla sua morte ha ricoperto la carica di presidente onorario dell’associazione amici del museo del Tessuto.

Edizioni locali: Prato
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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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