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Patto di collaborazione tra Museo del Tessuto e Uffizi nel nome della moda e dell’eleganza


Primo frutto dell'accordo la mostra "Il Capriccio e la Ragione. Eleganze del Settecento europeo" che inaugura il 14 maggio prossimo ed oggi è stata presentata a Milano


Redazione


Hanno siglato l'accordo di collaborazione in treno, venendo a Milano per presentare la mostra "Il Capriccio e la Ragione. Eleganze del Settecento europeo", che è il primo frutto di questa unione di intenti, i rappresentanti delle Gallerie degli Uffizi e del Museo del Tessuto di Prato, che dal 14 maggio al 29 aprile 2018 ospiterà l'esposizione sul gusto del XVIII secolo.     
A raccontare l'insolita sigla dell'accordo pluriennale di valorizzazione con gli Uffizi, il direttore Eike Schmidt, che ritiene sintomatico iniziare questa collaborazione proprio con una mostra sull'eleganza del 1700, secolo in cui – ha ricordato – "gli ideali di scambio culturale e commerciale guidavano le corti europee".
Quello firmato con il Museo di Prato "non è un accordo di pace – ha scherzato – perché quella c'era già, ma un accordo proattivo di collaborazione scientifica, per la ricerca, la catalogazione, lo sviluppo delle collezioni e il restauro". La collaborazione s'inserisce poi "in una strategia più ampia: tra i primi compiti che mi sono dato c'è quello di rispolverare Palazzo Pitti, portandovi la musica e la moda, anche perché – ha ricordato Schmidt – siamo l'unico museo statale della moda dal 500 ai giorni nostri e di qui il passaggio da galleria del costume a museo della moda vero e proprio. In questo percorso, il Museo del tessuto è un partner d'eccellenza: da voi i filati, da noi – ha concluso con una battuta – le sfilate".
La mostra sarà ospitata al Museo del Tessuto di Prato dal 14 maggio al 29 aprile 2018.    
Allestiti nella sala dei tessili antichi del Museo, oltre 100 reperti tra tessuti, capi d'abbigliamento femminili e maschili, porcellane, accessori come scarpe, bottoni, guanti, copricapi, dipinti e incisioni, racconteranno e motiveranno i continui e significativi passaggi di stile del 1700, dall'esotismo ai "capricci" compositivi della prima metà del secolo fino alle forme classiche austere dell'ornato neoclassico. Un percorso espositivo unico che si avvale, tra l'altro, della collaborazione del Museo della moda e del costume delle Gallerie degli Uffizi, del Museo Stibbert di Firenze e del Museo Studio del Tessuto della Fondazione Ratti di Como.    
I tessuti sono accostati a manufatti e tecniche artistiche diverse, in una panoramica di tutti gli stili che attraversano il secolo: bizarre, chinoiserie, dentelles, revel. I capi d'abbigliamento maschili e femminili provenienti dal Museo della moda e del costume delle Gallerie degli Uffizi raccontano il passaggio dai generosi volumi della robe à la francais alla loro riduzione nella robe à la polonaise fino alla citazione classicista della robe en chemise, in parallelo con lo sviluppo culturale e sociale del tempo: dai fasti della corte francese alle comodità dello stile di campagna della nobiltà inglese degli ultimi decenni del secolo.    
I tessuti dialogano anche con i preziosi gilet e le pregiate porcellane di manifattura cinese, Ginori e Sèvres del Museo Stibbert di Firenze, evidenziando l'interesse del secolo per l'animalier, un gusto veicolato dall'affermarsi del mito del buon selvaggio. Dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze proviene un nucleo di volumi dalla seconda metà del XVII alla fine del XVIII secolo, fondamentali per comprendere la nascita e lo sviluppo dei diversi filoni stilistici che attraversano il secolo: dai repertori di motivi decorativi presenti nei volumi sulle ambascerie delle Compagnie delle Indie in Cina e Giappone, alla rappresentazione delle creazioni di oggetti di arte applicata di stile rocaille, fino alle incisioni con soggetti archeologici che avranno un'enorme ricaduta nella nascita del gusto neoclassico, affermatosi nella seconda metà del secolo.
Edizioni locali: Prato
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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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