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La donna che riapriva i teatri, dopo il successo a Torino la prima a Prato


L'appuntamento il 1 dicembre con il documusical, presentato al Torino Film festival, spirato all’impresa straordinaria di Roberta Betti e alla storia del teatro pratese riaperto negli anni Novanta


Redazione


Dal Torino Film Festival dove martedì è stato accolto con successo nella sezione “Ritratti e Paesaggi” all’anteprima al Politeama Pratese:qui domani venerdì 1 dicembre (dalle 21) si accenderanno i riflettori per La donna che riapriva i teatri, il documusical diretto e sceneggiato da Francesco Ranieri Martinotti, ispirato all’impresa straordinaria di Roberta Betti e alla storia del teatro pratese riaperto negli anni Novanta (biglietti ancora disponibili a 15 euro). Una storia di coraggio e tenacia, coinvolgente e appassionante, che vide protagonista Roberta, la compianta fondatrice del Politeama scomparsa nel gennaio 2020 e sempre affiancata dalla sua socia Elvira Trentini. Prodotto dalla Capetown di Camillo Esposito, il documentario di Martinotti affida il racconto di quella indimenticabile esperienza, il salvataggio di un teatro destinato a diventare un garage, a una narratrice d’eccezione: Drusilla Foer. Prima della proiezione saliranno sul palco, insieme al regista, alcune interpreti d’eccezione come Simona Marchini, già direttrice della scuola di musical Arteinscena, e la stessa Drusilla Foer (modera Federico Berti, critico cinematografico e giornalista de La Nazione). Ricorre in un periodo significativo questa anteprima del documusical realizzato in collaborazione con Rai Cinema, con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Toscana attraverso Toscana Film Commission – Sensi Contemporanei e con il sostegno di Patrizia Pepe: a quasi 25 anni dalla riapertura del teatro avvenuta il 2 gennaio 1999. Al termine della proiezione, un pensiero musicale con brani composti da Roberta Betti a cura  di alcuni Maestri della Camerata Strumentale di Prato.
«Ho sempre avuto grande ammirazione per l’impresa di queste due donne straordinarie – sottolinea la presidente del Politeama Pratese Beatrice Magnolfi – A maggior ragione, misuro il loro coraggio da quando vivo direttamente l’impegno di gestire il Politeama. In Italia, anche in anni recenti, si sono chiusi troppi teatri, tra la pandemia, le difficoltà economiche e le norme sempre più complicate, senza considerare gli eventi atmosferici. Il lascito di Roberta ed Elvira è un bene prezioso che non va mai dato per scontato e ogni giorno ha bisogno dell’affetto della città».
Il Politeama è un palcoscenico naturale per il lancio di questa produzione cinematografica firmata da Martinotti anche nella sceneggiatura, oltreché nella regia, subito affascinato dalla storia del teatro quando ancora Roberta era in vita. I primi ciak risalgono al 2019 per poi riprendere la lavorazione del film dopo la pandemia. Quello di Martinotti, direttore del festival France Odeon, presidente dell’Associazione Nazionale Autori Cinematografici e vincitore di prestigiosi premi, sarà un racconto nel racconto, tra le vicende emblematiche di una storia pratese tutta al femminile, la musica, il ballo e le aspirazioni di un gruppo di giovani artisti che muovevano i primi passi nel musical grazie alla scuola Arteinscena. Confluiscono nella struttura del documusical (la durata è di 55 minuti) il racconto in prima persona dei protagonisti della vicenda che coinvolse enti pubblici e privati cittadini e una speciale narratrice come Drusilla Foer, che conobbe personalmente Roberta Betti e ne fu amica tanto da avere un “battesimo” artistico proprio al Politeama. Nel documentario si alterneranno diverse testimonianze fra cui quelle di Simona Marchini, Giovanni Caccamo e Franco Godi il cui percorso artistico si è intrecciato con la parabola di Roberta Betti ed Elvira Trentini. «Oggi tutto questo – scrive il regista – ci appare quasi come una favola». Ancora oggi il sogno di Roberta ed Elvira continua con successo: si susseguono spettacoli di grande richiamo e l’eredità di Arteinscena è stata raccolta grazie alla collaborazione con la Scuola del Teatro Musicale che quest’anno vede impegnati 35 allievi fra bambini e adolescenti nelle discipline del musical.
Per assistere alla visione del 1 dicembre è possibile acquistare il biglietto direttamente alla biglietteria del teatro, aperta da martedì a sabato dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19,  oppure sul canale TicketOne 

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