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Volontaria vittima da mesi di stalking, la denuncia dell’associazione Stremao: “Fatto le denunce ma nulla è cambiato”


La donna è stata costretta anche a sospendere il servizio visto che il suo persecutore si è presentato anche al negozio solidale. Il grido d'aiuto dell'associazione: "Dobbiamo davvero aspettare un’aggressione o un fatto irreparabile per agire?"


Alessandra Agrati


“Una nostra volontaria è da tempo vittima di stalking continuo, con ripercussioni serie sulla sua sicurezza, sulla sua salute e sulla sua libertà di vivere. La vittima ha denunciato più volte. Ha seguito ogni procedura richiesta. Ha chiesto protezione. Ha fatto ciò che lo Stato pretende dalle vittime. Eppure nulla è cambiato”.
A denunciare la situazione è l’associazione Stremao, impegnata da anni nel sostegno alle famiglie bisognose. Gli episodi, secondo quanto riferito, vanno avanti da diversi mesi e l’ultimo risale a ieri sera. “La nostra volontaria, oltre a essere perseguitata in continuazione – racconta il vicepresidente Mauro De Angelis – non può più prestare servizio: l’uomo è venuto più volte anche nel nostro negozio inveendo e urlando, spaventando chiunque si trovasse all’interno. Abbiamo fatto denuncia anche noi, consegnando il filmato delle telecamere interne”. Una escalation che ha spinto Stremao a rivolgersi direttamente alle istituzioni inviando un comunicato a Notizie di Prato, con una presa di posizione netta e una serie di domande rivolte agli enti competenti. “Ci chiediamo e chiediamo alle istituzioni competenti: quante denunce servono prima di un intervento concreto? Quanto deve durare la paura prima che venga presa sul serio? Dobbiamo davvero aspettare un’aggressione o un fatto irreparabile per agire? Siamo stanchi di un sistema che riconosce le vittime solo dopo che è troppo tardi. Siamo stanchi di sentir dire ‘non si poteva prevedere’, quando tutto è stato segnalato, documentato e denunciato. Siamo stanchi di dover contare i giorni sperando che non succeda nulla. Ogni giorno senza tutela è una responsabilità. Ogni segnalazione ignorata è una colpa. Ogni attesa espone una persona a un rischio reale. Se dovesse accadere qualcosa, non si potrà dire che non era noto. Chiediamo interventi immediati, misure di protezione reali e un cambio di approccio che metta la prevenzione prima dell’emergenza. Le vittime stanno parlando. Ignorarle oggi significa assumersi una responsabilità”.

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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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