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Vernio, arrestato uno dei responsabili delle minacce ai volontari della Croce Rossa e al ristoratore. La sindaca: “La repressione non basta, la vera sfida è la prevenzione”


Alcuni cittadini hanno intanto organizzato il 3 luglio una camminata per legalità e sicurezza, mentre il Pd condanna le strumentalizzazioni politiche


Alessandra Agrati


È finito in manette uno dei due esagitati che nei giorni scorsi, a Vernio, aveva minacciato i volontari della Croce Rossa e il titolare del ristorante Jerry’s. Si tratta di un cittadino italiano di seconda generazione, arrestato dai carabinieri per non aver rispettato le prescrizioni imposte in seguito ai reati per i quali era stato denunciato.
“L’arresto di chi è stato ritenuto responsabile dei disordini che hanno colpito la nostra comunità rappresenta un passaggio importante – commenta la sindaca Maria Lucarini -. È la dimostrazione che la giustizia, pur con i tempi necessari ad accertare i fatti e a garantire i diritti di tutti, dispone degli strumenti per fare il proprio corso e per assicurare, quando ne ricorrono i presupposti, una risposta penale a chi ha violato la legge. In uno Stato di diritto è questo il principio che deve guidarci: non la giustizia sommaria, non il desiderio di rivalsa, ma la fiducia nelle istituzioni, nella magistratura e nelle forze dell’ordine. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento all’Arma dei Carabinieri per il lavoro svolto e, in particolare, ai Carabinieri della Stazione di Vernio, che ogni giorno operano con competenza, professionalità e profonda conoscenza del nostro territorio, pur nei limiti delle risorse a loro disposizione. Il loro impegno quotidiano, spesso lontano dai riflettori, è fondamentale per garantire vicinanza ai cittadini. A loro va la gratitudine dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità. Questa vicenda ci consegna anche una riflessione importante: la repressione è necessaria quando vengono commessi reati, ma da sola non basta. La vera sfida è la prevenzione. È attraverso la presenza costante delle istituzioni, la collaborazione tra enti, forze dell’ordine, scuola, associazioni e cittadini, l’ascolto delle fragilità e la promozione della cultura della legalità che possiamo evitare che episodi come questi si ripetano. Oggi il lavoro delle istituzioni dimostra che chi sceglie la violenza e l’illegalità non resta impunito. Ma il nostro impegno non si esaurisce con un arresto: continua ogni giorno, affinché il nostro Comune sia sempre più un luogo dove prevalgano il rispetto delle regole, la convivenza civile e il senso di appartenenza a una comunità che non si lascia intimidire e guarda al futuro con fiducia”.
Intanto, proprio in seguito a questi fatti, a Vernio un gruppo di cittadini ha dato vita a un comitato spontaneo che, come prima iniziativa pubblica, promuove una camminata pacifica per chiedere più sicurezza, legalità e attenzione al territorio. L’iniziativa si svolgerà venerdì 3 luglio, con ritrovo alle 20.45 in via della Posta Vecchia, nei pressi della piscina di Vernio. Da lì partirà una camminata per le vie del paese che passerà simbolicamente davanti al ristorante Jerry’s, teatro di una delle recenti aggressioni, per poi concludersi in piazza del Comune. I partecipanti sono invitati a portare una fiaccola, come simbolo di unità, speranza e partecipazione civile.
I promotori sottolineano che l’iniziativa nasce esclusivamente dalla volontà di cittadini comuni, senza simboli politici né appartenenze ideologiche. Lo scopo, spiegano, non è alimentare divisioni o polemiche, ma sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni affinché la tutela della legalità e della sicurezza torni a essere una priorità condivisa.
“L’intento è quello di dare un segnale di unità e responsabilità. Non vogliamo puntare il dito contro qualcuno né fare politica: vogliamo semplicemente far sentire la voce dei cittadini e ricordare che la legalità e la sicurezza sono diritti fondamentali, indispensabili per garantire una convivenza serena e il rispetto di ogni persona”, spiegano.
Dura la reazione del Pd. “Quello che è accaduto negli ultimi giorni a Vernio ha giustamente destato preoccupazione tra i cittadini. Siamo di fronte a episodi che creano allarme sociale e turbano la tranquillità di un’intera comunità. Sono certo che la magistratura e le forze dell’ordine stanno facendo il loro lavoro, ho piena fiducia nel loro operato- dice Christian Di Sanzo, deputato e segretario reggente del Pd di Prato. Ritengo però intollerabile l’atteggiamento di chi soffia sul fuoco della paura per mero calcolo politico: sono comportamenti irresponsabili che minano la convivenza civile e al contempo non forniscono alcuna risposta concreta ai cittadini. La destra – ricorda il segretario reggente del Pd Prato – è al governo del Paese da ormai quattro anni e le risorse promesse dal ministro degli Interni per le forze dell’ordine non arrivano mai. Questa è la realtà. La sindaca Lucarini ha fatto tutto quello che doveva e poteva fare, coordinandosi giorno per giorno con i Carabinieri, la Prefettura e le altre istituzioni competenti. Siamo al suo fianco. Chiedere ai sindaci di sostituirsi allo Stato centrale, alla magistratura e alle forze dell’ordine significa prendere in giro i cittadini”.
Su quanto accaduto interviene anche Annalisa Ciriegi, segretaria del Pd di Vernio. “A chi ha subito aggressioni e minacce va tutta la nostra solidarietà. Il nostro è un paese dove ci si conosce tutti, dove le associazioni e i volontari tengono insieme la comunità ogni giorno. Proprio per questo ogni episodio di violenza fa ancora più male. Come fanno male alcuni commenti intrisi di odio e violenza comparsi sui social negli ultimi giorni”. “Come Pd – conclude Ciriegi – respingiamo con decisione la narrazione distorta che l’opposizione fa del nostro territorio. Una narrazione che danneggia tutti: famiglie, commercianti, chi vive e lavora qui. La sicurezza si costruisce con le istituzioni, con le forze dell’ordine, con la collaborazione di tutti. Non con slogan, ronde o paura. Noi continueremo a lavorare così, a fianco della sindaca e della nostra comunità”.

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