E’ stata una notte di fuoco e di paura quella vissuta nella zona industriale di Bagnolo, nel comune di Montemurlo. Ed è di probabile natura dolosa il vasto incendio che ha tenuto impegnati per ore i vigili del fuoco di Prato, con rinforzi arrivati da tutta la Toscana. Il rogo ha coinvolto tre ditte: una di logistica, la Verrilli, di proprietà italiana e dalla quale si è originato l’incendio; una tessile, Bartolini Lane, e una specializzata in allestimenti di stand e scaffalature, Archetipo. I tre capannoni, con ingressi su via Bisenzio e su via dell’Industria, sono andati completamente distrutti con danni ingentissimi. Basti pensare che in quello della Bartolini Lane era stipata merce per un valore di qualche milione di euro, pronta per essere spedita martedì prossimo.



Coinvolti in maniera minore anche un deposito di materiale per stamperia e un deposito di stracci, mentre è stato evacuato l’unico residente in un appartamento che si trova sopra il magazzino della Archetipo. L’incendio è sotto controllo anche se le operazioni di bonifica sono proseguite per tutto il giorno. I vigili del fuoco sono sempre presenti in forze sul posto. Le fiamme nella notte erano visibili anche da lontano e stamani un denso fumo acre avvolgeva tutta l’area. Il sindaco di Montemurlo Simone Calamai con il vice sindaco Alberto Vignoli è rimasto sul posto fino alle 3 per accertarsi che l’incendio non si propagasse ulteriormente e in costante contatto con vigili del fuoco per capire se c’erano misure particolari da adottare. “Non appena mi sono accorto dell’incendio in atto nella zona di Bagnolo mi sono recato sul posto ed ho verificato in prima persona la situazione – dice Calamai -. In particolare ho voluto accertamenti se fosse necessario adottare particolare misure restrittive a tutela della salute pubblica. I vigili del fuoco, vista la tipologia dell’incendio e dei materiali andati a fuoco, non hanno ritenuto nell’immediato adottare particolari ordinanze. Ora siamo in attesa delle indagini. Un ringraziamento sentito va a tutte le squadre dei vigili del fuoco di Montemurlo, Prato e del resto della Toscana che sono intervenuti con prontezza e competenza per spegnere le fiamme e per evitare che l’incendio si potesse propagare ad altri capannoni”



Intanto la squadra di polizia giudiziaria dei vigili del fuoco ha già iniziato a fare i rilievi, concentrandosi in particolare sul piazzale esterno della ditta di logistica da cui sarebbe partito il rogo. Il sospetto è che l’incendio possa essere di natura dolosa con un innesco collocato vicino ad alcuni pancali in legno accatastati fuori dal capannone. Presenti sul posto anche i carabinieri della Tenenza e gli agenti della polizia municipale di Montemurlo oltre ai mezzi del 118 inviati per precauzione. La procura di Prato ha aperto un fascicolo d’inchiesta con l’ipotesi di reato di incendio doloso e si sta verificando tra l’altro la rete di clienti dell’attività di logistica dell’azienda al cui esterno si è sviluppato l’incendio.



Tra le prime reazioni quella di Antonio Matteo Meoni capogruppo Fratelli d’Italia Montemurlo: “Ci troviamo di fronte a un danno gravissimo per il nostro sistema produttivo – dice -. Le prime indagini parlano di un possibile incendio doloso: chiediamo chiarezza,tempi rapidi e massima fermezza. Chi attenta al nostro tessuto economico deve essere identificato e punito senza sconti”.





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