Dalla presidente del Tribunale di Prato Patrizia Pompei riceviamo questa richiesta di rettifica in merito all’articolo di ieri relativo ai problemi nella celebrazione di processi. Lo pubblichiamo integralmente, anche a conferma dei problemi di organico che da anni affliggono gli uffici giudiziari pratesi.
Con riferimento agli articoli di oggi, pur essendo corretti i numeri richiamati sulle scoperture degli organici amministrativi del Tribunale, appare doverosa la precisazione che, al netto della difficile situazione dell’Ufficio giudiziario, a tutti ben nota, sono state rinviate 3 udienze, e non 55, come da Voi riportato; il dato “55”, si riferisce, forse, ai fascicoli complessivamente trattati nelle suddette udienze, distinzione peraltro importante nella cronaca giudiziaria.
Si chiede pertanto, cortesemente, la rettifica dell’informazione, onde meglio presentare i fatti ai cittadini che leggono i giornali.
Le ragioni del rinvio, dovuto alla totale carenza presso il Tribunale, per la giornata del 28 maggio, della pur minima risorsa di personale che potesse attendere all’assistenza del magistrato in udienza, verranno dalla sottoscritta meglio specificate in una prossima comunicazione, pur dovendosi evidenziare, fin da ora, la circostanza dell’assenza, per tale giorno, di tutti i funzionari dell’Ufficio per il processo, uniche risorse disponibili ad attendere a tali incombenti (seppure, a norma di legge, nemmeno a ciò destinati, ma utilizzati quale extrema ratio per sopperire ad una situazione di carenza di personale prossima a determinare la paralisi di ogni attività giurisdizionale).
Mi limito, nel presente comunicato, inoltrato come detto ai soli fini della richiesta di rettifica, a sottolineare la completa assenza anche di un solo funzionario addetto all’Ufficio di questa Presidenza, circostanza segnalata da tempo nelle competenti sedi, che credo non si sia verificata in nessun altro ufficio giudiziario.
Aggiungo che, nonostante la necessitata (e dolorosa, per chi si spende per la giurisdizione) opzione relativa al 28 maggio (adottata, d’altro canto, da numerosi altri uffici giudiziari nello stesso giorno, a dimostrazione dell’ineluttabilità della stessa), presso il Tribunale di Prato, a partire dal primo gennaio ad oggi, vi è stato, in appena 5 mesi, un incremento del 20% delle sentenze dibattimentali pronunciate, ed una diminuzione del 20% dei tempi di durata del dibattimento monocratico, nonostante le critiche condizioni operative; ma sono argomenti da sviluppare con una più ampia comunicazione, che la sottoscritta farà seguire a breve.
Patrizia Pompei (Presidente Tribunale di Prato)
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