Una notte di caldo, tensione e paura a bordo di un treno diretto a Monaco di Baviera, con circa 250 passeggeri, quasi tutti stranieri. Il convoglio ha iniziato ad accusare i primi problemi intorno alle 22.30, all’altezza di Firenze, fino a fermarsi alla stazione di Vaiano. All’improvviso sono venuti meno elettricità, aria condizionata e gran parte dei servizi di bordo. Con il passare delle ore, le carrozze si sono trasformate in una sorta di serra: il caldo è diventato sempre più opprimente e tra i passeggeri hanno iniziato a manifestarsi malori, crisi di panico e momenti di forte agitazione. Sul posto sono intervenuti inizialmente i carabinieri delle stazioni di Vaiano e Prato, insieme alla Polfer, per gestire la situazione e riportare la calma. Secondo quanto emerso, durante i momenti di maggiore tensione si sarebbe verificata anche un’aggressione ai danni di un componente del personale ferroviario, contestato da alcuni viaggiatori perché le porte del convoglio non venivano aperte. L’emergenza è proseguita fino all’1.30, quando sono entrate in azione quattro squadre della protezione civile, che hanno distribuito acqua e generi di prima necessità ai passeggeri rimasti bloccati da ore nelle carrozze. Solo intorno alle 3 il guasto è stato risolto e il treno ha potuto riprendere la marcia verso Monaco di Baviera. Nonostante i malori accusati durante l’attesa, nessuno dei passeggeri è rimasto a Prato per ricevere cure mediche.
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