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Tragica lite: 39enne sgozzato dal compagno di lavoro catturato dopo la fuga. Il cadavere rimosso dalla ditta e gettato in strada


Redazione


Una lite violentissima, scoppiata al primo piano dell’ex lanificio Armanda Gori di via Pistoiese, ora diventato sede di almeno sei aziende cinesi. Poi è saltato fuori il coltello e per un cinese di 39 anni, regolare in Italia, non c’è stato niente da fare. La lama l’ha raggiunto più volte, fino al colpo mortale che gli ha reciso la giugulare.E’ accaduto stamani, tra le 10.30 e le 11 e lacaccia all’uomo sulle tracce dell’assassino si è conclusa nel tardo pomeriggio quando è stato fermato il sospetto killer, interrogato poi a lungo dagli inquirenti. L’assassino sarebeb stato individuato soprattutto grazie alla moglie della vittima, che ha subito collaborato con i carabinieri dicendo loro chi le aveva ucciso il marito. A quanto pare l’assassino è un compagno di lavoro della vittima e sarebbe fuggito subito dopo il fatto, ma è stato catturato al termine di una caccia all’uomo alal quale ha partecipato anche l’elicottero dei carabinieri.Fin qui la cronaca di una giornata di sangue e dolore nel cuore della Chinatown pratese, purtroppo da tempo abituata a convivere con questi episodi di violenza avvenuti nella comunità cinese. Ma quello che lascia sconcertati, e che gli inquirenti devono ancora accertare con esattezza nei sui termini reali, è quello che è accaduto dopo l’omicidio. Qualcuno, infatti, ha preso il corpo della povera vittima e l’ha portato giù, depositandolo fuori dall’immobile, in una piccola corte che si affaccia su via Pistoiese. Per farlo, a quanto sembra, sono stati usati dei teli, che sono stati legati anche ai polsi del poveretto. E c’è stato anche un tentativo maldestro di lavare il sangue al primo piano dell’edificio. Un comportamento che fa riandare la memoria ai casi dei due operai cinesi, una donna e un uomo, morti sul lavoro per cause naturali e poi presi e sbattuti in strada, come fossero spazzatura.L’allarme è scattato verso le 11.15 di stamani, quando qualcuno ha notato il corpo dell’uomo riverso subito fuori da un cancello dell’ex lanificio Armanda Gori. Sul posto sono subito arrivati i carabinieri e un mezzo della Misericordia, ma per il poveretto non c’era più niente da fare. Il colpo alla giugulare si è rivelato mortale. E’ arrivato anche il pm Laura Canovai, che ha subito disposto accertamenti all’interno dell’immobile e qui, al primo piano, dove sono i dormitori, sono state trovate ampie tracce di sangue, maldestramente lavate. E’ subito apparso chiaro, però, che si era trattato di un regolamento di conti e nemmeno di una rapina finita male. L’omicidio è maturato in seguito ad un litigio degenerato, tra due persone che lavoravano insieme e dormivano sotto lo stesso tetto, in una promiscuità che sicuramente può favorire il nascere di dissapori. A quel punto anche un minimo sgarbo può scatenare la furia omicida, come avvenuto stamani.Per consentire gli accertamenti tecnici della scientifica, via Pistoiese è stata chiusa per circa quattro ore, con notevoli ripercussioni sul traffico dell’intera zona.

Claudio Vannacci

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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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