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Tragedia sul lavoro a Vaiano: operaio muore schiacciato da un muletto


L'incidente è accaduto intorno alle 10 di stamani. Intervenuti il 118 e i vigili del fuoco ma per l'uomo non c'è stato niente da fare. Disposti l'autopsia e il sequestro dell'area dove è avvenuto l'incidente con i due muletti. La Cgil accusa: "Non parliamo di fatalità"


Redazione


Tragedia sul lavoro, questa mattina 6 maggio, in un'azienda di via Di Vittorio a Vaiano, la Interfil. Un operaio è deceduto, schiacciato da un muletto. La vittima si chiamava Fabrizio Boccini, aveva 52 anni, risulta residente a Montemurlo e domiciliato a Vaiano. Lascia due figli.
Fabrizio Boccini nella foto del suo profilo Facebook

Sono stati i compagni di lavoro i primi a rendersi conto della tragedia. E' stato dato l'allarme e il 118 ha inviato l'ambulanza della Misericordia con il medico ma purtroppo per l'uomo non c'è stato niente da fare: è morto praticamente sul colpo. Intervenuti anche i vigili del fuoco e i carabinieri che stanno facendo gli accertamenti. La Procura ha disposto l'autopsia sul corpo dell'operaio e il sequestro dell'area esterna dove è avvenuto l'incidente. Ovviamente sotto sigilli in via probatoria anche i due muletti. 
Secondo quanto appreso, l'uomo sarebbe rimasto schiacciato sotto un muletto che si è ribaltato nell'area esterna tergale dello stabilimento e non avrebbe dato scampo all'operaio. Sembra che Boccini stesse operando con un sollevatore per rialzare un altro muletto che si era rovesciato. Durante l'operazione, svolta vicino ad un deposito di balle, qualcosa deve essere andato storto e il muletto guidato dall'uomo si è ribaltato. L'incidente è accaduto poco prima delle 10.
L'azienda dove è successa la tragedia, la Interfil, è una filatura cardata che ha una quindicina di dipendenti. Nell'aprile del 2014 fu danneggiata da un grosso incendio.

Immediata la reazione e il cordoglio del presidente della Regione, Enrico Rossi: "Sono troppe le vite spezzate durante un turno di lavoro. La Regione Toscana  sta facendo ogni sforzo ma chiediamo lo stesso impegno alle imprese, al sistema produttivo e alle altre istituzioni; non possiamo arrenderci stiamo investendo risorse importanti ed anche uomini e mezzi per arginare la piaga delle morti sul lavoro. Da qui al 2020 stanzieremo in totale 8 milioni di euro per la sicurezza dei lavoratori e sui luoghi di lavoro ma le azioni per la prevenzione, la sicurezza, la salute dei lavoratori e la vigilanza devono essere concertate con la massima attenzione. Non possiamo aspettare altre morti bianche, altri invisibili che fanno notizia solo da morti. Il lavoro è l'architrave del nostro Paese ed è anzitutto un valore costituzionale che nessuna ragione o profitto potrà mai subordinare".
Anche i sindacati intervengono sul grave fatto di cronaca di Vaiano. 
"Mentre siamo in viaggio per raggiungere Roma in occasione della manifestazione nazionale della Cgil per sostenere la battaglia per i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori – commenta Manuela Marigolli della Cgil – apprendiamo la tragica notizia della morte sul lavoro di un operaio di 52 anni nella ditta Interfil di Vaiano. Nell'esprimere il più profondo cordoglio e la vicinanza alla famiglia del lavoratore ed in attesa che emergano i dettagli sulla dinamica dell'incidente, vogliamo ribadire con forza l'inaccettabilità di ogni morte sul lavoro. Troppo spesso per giustificare queste tragedie ci si appella alla fatalità mentre la vera causa resta la mancanza di una concreta cultura della prevenzione e della sicurezza nei luoghi di lavoro".
Interviene anche il segretario generale della Uil Toscana Annalisa Nocentini: "E' inaccettabile per qualsiasi paese civile, una scia di sangue che deve essere fermata al più presto. Due morti sul lavoro nel giro di una settimana sono incubo senza fine – aggiunge Nocentini – Qualche giorno fa un ragazzo di appena 21 anni a Osmannoro, oggi un operaio a Vaiano. Siamo stanchi di sgolarci per richiamare tutti al minimo di regole per garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro. Servono certezze, basta con queste tragedie che gettano nella disperazione famiglie e intere comunità. Facciamo appello affinché anche la tragedia di oggi non cada nel dimenticatoio – conclude Nocentini – Per questo chiediamo alle Istituzioni tutte di fare di più per contrastare  questo stillicidio quasi quotidiano. Noi, come Uil Toscana, siamo pronti a fare la nostra parte".
 
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