Slitta ancora l’udienza preliminare per la tragedia del Tiro a segno nazionale di Galceti dove, il 26 luglio 2024, un incendio provocò due morti, un ferito gravissimo e danni ad un’ampia frazione di bosco dell’Area protetta del Monteferrato. Sul banco degli imputati c’è praticamente l’intero consiglio direttivo del Tiro a segno nazionale di Galceti -– il presidente e cinque consiglieri – accusati di omicidio colposo plurimo, incendio colposo e incendio boschivo per la tragedia nella quale morirono il direttore di tiro Gabriele Paoli, 67 anni, e un frequentatore, Alessio Lascialfari, 65. Scampato al peggio ma rimasto gravemente ustionato l’istruttore di tiro, Leandro De Simone, 46 anni, a lungo rimasto in un letto del Centro ustioni dell’ospedale di Pisa. Quest’ultimo, assistito dall’avvocato Barbara Meoni, si è costituito parte civile insieme ai familiari delle vittime, assistiti dagli avvocati Enrico Guarducci e Marco Princi.
Il nuovo rinvio, come quello del gennaio scorso, è dovuto alla trattativa che i legali degli imputati (avvocati Nicola Badiani e Christian Vannucchi)hanno in corso con la compagnia assicurativa, un cui risarcimento faciliterebbe l’eventuale ricorso a riti alternativi come il patteggiamento e l’abbreviato. Accordo che, come emerso stamani, potrebbe essere trovato. Da qui la decisioen di concedere altro tempo per la trattativa.
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