Trentadue lavoratori a nero e tre senza permesso di soggiorno sui 90 identificati nel corso dell’ultima tornata di controlli del Gruppo inteistituzionali coordinato dalla prefettura di Prato. Nel bilancio anche sette attività sospese, due dormitori abusivi ricavanti nei capannoni e sanzioni per oltre 130mila euro. Continua l’azione di controllo e verifica contro l’illegalità nelle aziende del distretto. Tra i dati rilevanti il ritorno ai posti letto dentro le fabbriche: in una, in particolare, sono stati contati sei locali attrezzati con brande e poco altro destinati agli operai. I dormitori sono stati sequestrati per violazioni in materia urbanistica.
Altre irregolarità emerse hanno riguardato i macchinari da lavoro, anche questi sequestrati, la sicurezza sui luoghi di lavoro e la normativa antincendio.
“L’attività – si legge in un comunicato diffuso dalla prefettura oggi, martedì 17 marzo – ha fatto emergere un quadro di elevata irregolarità, confermando l’importanza dell’azione del gruppo interistituzionale nel contrasto al lavoro sommerso, allo sfruttamento della manodopera e a ogni forma di illegalità connessa alle attività produttive”.
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