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Svolta in un “cold case” per omicidio: c’è un indagato per la morte di Imane, uccisa 23 anni fa


La giovane donna di origini marocchine era scomparsa da Prato nel 2003 e i suoi resti furono ritrovati tre anni dopo lungo l'Autosole a Barberino di Mugello. I magistrati fiorentini hanno disposto accertamenti su un 45enne dopo che il caso era stato rianalizzato nell'ambito dell'inchiesta sul killer delle prostitute


Claudio Vannacci


Potrebbe essere ad una svolta il “cold case” dell’omicidio di Imane Laloua, una giovane donna di origine marocchina, scomparsa da Prato, dove viveva, nel 2003, e le cui ossa furono poi ritrovate da un camionista casualmente tre anni dopo in un sacco abbandonato nella boscaglia lungo l’A1, a Barberino del Mugello. La Procura di Firenze ha infatti indagato una persona per omicidio e occultamento di cadavere. Come si legge nell’edizione fiorentina di Repubblica si tratta di un 45enne di origine albanese, residente a Firenze, che ha ricevuto un avviso di accertamenti irripetibili, da eseguire su alcuni oggetti, mai analizzati, rinvenuti nella sua auto – poche settimane prima del ritrovamento del resti – e rimasti per tutto il tempo negli uffici di un commissariato nelle Marche.
Gli inquirenti hanno chiesto di verificare se ci siano tracce del Dna della vittima. Un ‘match’, si spiega, che si annuncia tutt’altro che scontato, anche a causa della forte distanza di tempo, ma su cui i familiari ripongono ora forti speranze: la madre della giovane donna non si è mai arresa in questi 23 anni dalla scomparsa della figlia.
La nuova pista si è sviluppata in modo complesso, incrociandosi con l’inchiesta a Prato su Vasile Frumuzache, la guardia giurata sotto processo per gli omicidi di due giovani escort romene: ipotizzando altri delitti, gli inquirenti hanno setacciato casi di donne scomparse e morti irrisolte. Non sono emersi collegamenti con persone vicine alla guardia giurata, ma la scoperta di quei reperti potenzialmente riconducibili al delitto ma mai analizzati, ha spinto a indagare ancora. Sarebbe così emerso che prima di essere fermato, l’albanese avrebbe viaggiato lungo l’autostrada passando anche dalla Toscana: da qui la trasmissione degli atti alla procura di Firenze, che ha sviluppato la pista che ha portato all’avviso notificato all’indagato.

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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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