Una discussione tra due giovani a bordo di un autobus di linea è degenerata fino all’utilizzo di uno spray al peperoncino, provocando il panico tra i passeggeri e l’interruzione del servizio. L’episodio è avvenuto oggi 17 luglio verso le 19.30 su un autobus della linea 207, diretto ad Agliana, mentre il mezzo era appena ripartito dalla fernata di viale Vittorio Veneto.
Secondo una prima ricostruzione, una lite è scoppiata tra due ragazze. Con una di loro viaggiavano anche il compagno e un bambino. Nel corso del diverbio, l’altra giovane avrebbe estratto una bomboletta di spray al peperoncino, spruzzandone il contenuto all’interno del mezzo. Nel giro di pochi istanti l’aria all’interno dell’autobus è diventata irrespirabile, scatenando il panico tra i passeggeri, costretti a scendere dal bus. Il servizio è stato temporaneamente interrotto per consentire i soccorsi e gli accertamenti. Sul posto sono intervenute le ambulanze del 118 della Misericordia, i carabinieri e due pattuglie della polizia locale. L’autista e il controllore sono stati accompagnati al pronto soccorso per una lieve intossicazione e per il bruciore agli occhi. Le loro condizioni non destano preoccupazione. Le forze dell’ordine stanno ricostruendo l’esatta dinamica dell’accaduto e le responsabilità delle persone coinvolte nella lite.
In merito agli episodi accaduti, la Fit Cisl è intervenuta esprimendo la propria preoccupazione e ribadendo che non siamo soddisfatti delle misure adottate finora. “Attendiamo ancora la firma del Protocollo sulla Sicurezza, discusso nei mesi scorsi e che, purtroppo, è progressivamente finito nel dimenticatoio. Riteniamo indispensabile che le istituzioni e l’azienda diano finalmente maggiore concretezza agli impegni assunti, adottando interventi efficaci e tempestivi per garantire la tutela della salute e della sicurezza di tutti i lavoratori”.
Preoccupazione anche da parte di Faisa-Cisal: “Ribadiamo con fermezza che questa situazione non è più tollerabile. Da oltre due anni chiediamo alle istituzioni e all’azienda l’adozione di un Protocollo sulla Sicurezza serio, condiviso e realmente operativo. Abbiamo partecipato ai tavoli di confronto, presentato proposte concrete e avanzato soluzioni per tutelare lavoratori e utenti. Purtroppo, dopo i primi confronti, tutto si è progressivamente fermato e il protocollo è rimasto bloccato, senza che si arrivasse alla sua sottoscrizione”.
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