Sparatoria in pieno giorno a Prato, nella zona del Cantiere. Un giovane di 27 anni, di nazionalità marocchina, è stato ferito da uno dei colpi di arma da fuoco sparati in rapida successione da qualcuno che è poi riuscito a dileguarsi senza lasciare tracce. E’ successo intorno alle 16 di ieri, in via Ardigò, nel tratto di pista ciclabile che corre lungo il fiume Bisenzio. La vittima è già nota alle forze dell’ordine per spaccio di droga e reati contro il patrimonio. Il magrebino è stato gambizzato: un colpo gli ha passato il polpaccio da parte a parte. Immediati i soccorsi. Portato in ospedale, il giovane è stato ricoverato per tutte le cure necessarie e dimesso stamani con una prognosi di venti giorni. “L’ufficio – si legge in un comunicato del procuratore, Luca Tescaroli – ha aperto un procedimento per lesioni aggravate e avviato le indagini per scoprire le ragioni di quello che appare un regolamento di conti”. Al lavoro c’è la Squadra mobile di Prato che sta cercando di ricostruire non soltanto i contorni della sparatoria ma se ci sia un collegamento con quanto successo appena un paio di ore prima ad un paio di chilometri di distanza, in via Strozzi, dove un pakistano di 19 anni è stato accoltellato da due persone. Stando alle indagini, autori del ferimento sarebbero due marocchini che avrebbero agito al culmine di una lite scoppiata, pare, per questioni di droga. Il pakistano è stato ferito ad un orecchio con un grosso coltello: i soccorritori lo hanno trovato in una pozza di sangue, in un piazzale condominiale su cui si affacciano negozi, uffici e abitazioni, e che già in passato, più di una volta, è stato teatro di risse e agguati, il più grave dei quali nel 2010 quando due cinesi furono uccisi, in pieno giorno e in mezzo alla gente, a colpi di mannaia. Anche per il fatto avvenuto in via Strozzi, la procura ha aperto un fascicolo per lesioni aggravate e ha affidato le indagini alla Squadra mobile.
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