Categorie
Edizioni locali

Si spaccia per esperta finanziaria e raggira la vittima per un totale di 35mila euro, condannata


Truffa aggravata il reato contestato ad una 53enne che, secondo l'accusa, ha approfittato di un momento di fragilità emotiva e di difficoltà economica di un'impiegata pratese. L'imputata è stata condannata a un anno e mezzo di reclusione e al pagamento di una provvisionale di 25mila euro


Redazione


In un momento di difficoltà economica e di fragilità emotiva si è fidata della persona che, presentandosi come addetta del settore finanziario, le ha promesso l'erogazione di prestiti. Prestiti che però non sono mai stati rilasciati ma che alla vittima sono costati oltre 35mila euro tra somme di volta in volta versate a titolo di “spese per l'approvazione delle pratiche di finanziamento” e il finanziamento di 20mila euro sottoscritto a nome della persona che prometteva di aiutarla ed estinto dopo il pagamento delle rate per un totale di circa 29mila euro. Una storia andata avanti per anni e finita con un processo e una condanna per truffa aggravata a carico di una 53enne di Desio, provincia di Milano. Il giudice onorario del tribunale di Prato, Giulia Landini, ha pronunciato nel pomeriggio di ieri, lunedì 27 novembre, una condanna a 1 anno e 6 mesi (il pubblico ministero aveva chiesto 1 anno e 4 mesi), e il pagamento di una provvisionale di 25mila euro a favore della vittima, un'impiegata pratese di 61 anni che, assistita dagli avvocati Francesca Meucci e Floriana Cepele, si è costituita parte civile. Parte civile anche un amico della 61enne, un pachistano in cerca di un prestito per l'acquisto di una casa, assistito dall'avvocato Andrea Torri.
La vicenda ha inizio nel 2015 quando la vittima si ritrova in mezzo a gravi problemi familiari che la costringono a interessarsi su come fare per ottenere un finanziamento. In questa fase conosce l'imputata che riesce a diventare una persona di fiducia e, in virtù di questo, a convincere l'impiegata ad effettuare una serie di versamenti tramite vaglia postali, bonifici e carte prepagate a fronte di spese per la definizione di prestiti. Soldi, corrisposti anche a nome del pachistano, con l'obiettivo di ottenere quanto serve e far fronte allo stato di bisogno. Una lunga serie di versamenti: quando 300, quando 700, quando 500 euro, oppure somme più piccole – 70, 150, 250 euro – fino alla firma per l'erogazione di un finanziamento da parte di un'agenzia di credito per conto dell'imputata ma intestato all'impiegata e dalla stessa onorato dalla prima all'ultima rata pagata nel 2019. La 53enne si è difesa dicendo che l'accensione del finanziamento altro non era che una donazione così come le altre somme trasferite negli anni. Una versione che non ha convinto, anche sulla scorta del lavoro prodotto dalle parti civili oltre che delle indagini svolte dalla procura.

nt

Edizioni locali: Prato
logo_footer_notiziediprato
logo_footer_notiziediprato

Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)
©2024 Notizie di Prato - Tutti i diritti riservati
Powered by Rubidia