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Sgominata dalla polizia sanguinaria gang di cinesi: otto mesi di estorsioni, pestaggi e ferimenti


Redazione


Da febbraio a oggi hanno taglieggiato, minacciato, picchiato e ferito, seminando il panico tra la comunità cinese di Prato. Adesso due di loro – i più pericolosi – sono dietro le sbarre, mentre per altri tre è già stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare e sono ricercati. Ma le indagini della sezione Criminalità organizzata e straniera della Squadra mobile non sono certo finite e gli uomini guidati dal dirigente Francesco Nannucci stanno cercando di dare un nome e un volto anche agli altri componenti della banda. Intanto, però, il capo e il suo braccio destro sono stati tolti dalla circolazione.”Credo di non sbagliare – commenta soddisfatto il questore Domenico Savi – se dico che questo personaggio era sicuramente il più pericoloso in assoluto tra quelli che agivano a Prato. La pericolosità di questa banda e la facilità con la quale usavano la violenza è impressionante. Purtroppo abbiamo riscontrato poca collaborazione da parte delle vittime, che spesso hanno preferito non denunciare i loro aggressori. E’ invece fondamentale riuscire a instaurare una collaborazione con la comunità cinese, anche e soprattutto a loro vantaggio”.Il capo della banda è un cinese di 25 anni, da tutti conosciuto come Hesan (cioè Il monaco). Il suo braccio destro ha appena 23 anni e anche gli altri componenti sono tutti giovanissimi. Vengono dalla regione del Fujan, la stessa di provenienza di un’altra banda scoperta e smantellata a inizio anno. Anzi, tra i due gruppi pare corresse una forte rivalità. Hesan è stato arrestato in un appartamento di via Strozzi, dove è stato sorpreso in compagnia di altri 9 cinesi, cinque dei quali clandestini. Per catturare il secondo boss, invece, gli uomini della Mobile hanno dovuto organizzare una trappola: hanno rintracciato una sua utenza telefonica e fatto sì che una ragazza cinese entrasse in collegamento telefonico con lui e poi, dopo qualche giorno di corteggiamento, fissasse un appuntamento galante. Il bandito cinese ci è cascato in pieno, solo che al rendez vous ha trovato ad attenderlo non una giovane fanciulla bensì i poliziotti. Con lui c’erano altri tre connazionali, due dei quali risultati clandestini.Tra i fatti delittuosi sicuramente riferibili a questa banda c’è il ferimento di due giovani cinesi all’interno del Siddartha lo scorso 8 febbraio e il tentato omicidio del giovane cinese aggredito con una mannaia in via Don Tazzoli lo scorso 11 agosto. E poi i raid all’interno di un ristorante di via Marini il 3 maggio, quello in un circolo privato di via Tasso, quello duplice in un altro ristorante, stavolta in via Puccini. In tutti questi casi le spedizioni punitive si sono concluse con pestaggi o con ferite inflitte a chi si ribellava e non voleva pagare il pizzo. Ma sarebbero almeno un’altra decina gli episodi riferibili a questa gang criminale. E non è escluso un qualche collegamento anche con l’omicidio del 17enne alla Festa del Pd di Maliseti.
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Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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