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Sequestrato il cantiere allo stadio Lungobisenzio, blitz della Asl. Carte in procura


Il provvedimento, emesso alla fine del sopralluogo che avrebbe rilevato carenze nella documentazione, subito notificato agli uffici comunali. Il fascicolo è sulle scrivanie dei sostituti Gestri e Boscagli. Il cantiere finito nel mirino è quello relativo ai lavori di demolizione della tribuna lato ferrovia


Redazione


Sequestrato il cantiere per l'ampliamento delle tribune allo stadio Lungobisenzio. I sigilli sono stati posti oggi, giovedì 6 luglio, al termine del sopralluogo compiuto dalla Asl. A determinare il provvedimento sarebbe stata la carenza della documentazione necessaria ai lavori. Gli ispettori della Asl non hanno trovato nessuno, tra le persone presenti al momento del sopralluogo, in grado di fornire le carte che attestano e certificano la regolarità del cantiere. Gli uffici comunali, a cui è stato immediatamente notificato il decreto di sequestro, hanno già comunicato che tutta la documentazione richiesta sarà consegnata alla Asl entro i primi giorni della prossima settimana ma, intanto, l'atto è pronto per essere depositato in procura. “Per quanto ci è stato riferito dal nucleo di polizia giudiziaria della Asl – le parole del procuratore capo Giuseppe Nicolosi – si ipotizzano reati in materia edilizia e in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro per l'assenza del piano di valutazione dei rischi. I nostri uffici hanno 48 ore di tempo per valutare se gli elementi rilevati dalla Asl siano sufficienti a convalidare il sequestro, in caso contrario il cantiere verrà restituito”. A esaminare il fascicolo saranno i sostituti Lorenzo Gestri e Lorenzo Boscagli: toccherà a loro stabilire se ricorrono i presupposti per la convalida del provvedimento.
Appena quattro giorni fa si sono conclusi i lavori di smontaggio e demolizione della recinzione sul lato della tribuna d'onore e il cantiere per la demolizione della tribunale lato ferrovia, quello finito nel mirino della Asl oggi, avrebbe cominciato a funzionare lunedì prossimo, 10 luglio. Uno stop di qualche giorno, tra la fine del primo cantiere e l'inizio del secondo, stabilito dagli uffici del Comune in attesa di perfezionare gli atti del finanziamento. Alla base del provvedimento del sequestro ci sarebbe una questione burocratica, secondo l'interpretazione del Comune che è già al lavoro per mettere ordine nella documentazione chiesta dalla Asl. 

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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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