La guardia costiera di Livorno ha sequestrato in una pescheria di Prato circa 70 esemplari del cosiddetto “granchio cinese”, la cui detenzione allo stato vivo e la commercializzazione sono vietate in quanto inserita nella lista europea delle specie altamente invasive.
L’intervento è parte dei risultati in Toscana dell’operazione nazionale e-Fishing svolta dalla guardia costiera a tutela della filiera della pesca in vista delle festività natalizie, periodo in cui la domanda di prodotti ittici cresce considerevolmente. Oltre al sequestro effettuato a Prato, nell’ambito dei controlli sono stati scoperti 1.250 chili di prodotti ittici non tracciati e scaduti in punti vendita all’ingrosso e al dettaglio a Livorno, mentre nel golfo di Follonica è stato scoperto un peschereccio a strascico che utilizzava maglie di dimensioni notevolmente inferiori a quelle consentite, con il conseguente sequestro dell’attrezzo e del pescato. Sempre a Livorno è stata disposta la chiusura, con l’ausilio dell’Asl, di un ristorante nel centro cittadino gestito da cittadini stranieri per la scarsa igiene dei locali riscontrata.
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