47
Nell'ambiente è conosciuto come "Loki" e nonostante i suoi 19 anni si è già ritagliato un suo spazio nel mercato dello spaccio di eroina. Ma ieri pomeriggio, 5 settembre, la sua "carriera" ha avuto uno stop, quando gli investigatori dell'Antidroga della Squadra Mobile lo hanno arrestato. In manette è finito un nigeriano di 19 anni, regolare in Italia dopo il matrimonio con una donna italiana dalla quale ha avuto una bambina, che ora ha un anno e mezzo.
Loki era seguito da tempo dai poliziotti in borghese. Alternava la zona di spaccio tra piazza Ciardi e l'area di piazzale Nenni, dove ieri intorno alle 16 è stato visto cedere una dose di eroina a un pratese di 36 anni. Quest'ultimo, fermato dagli agenti, ha ammesso di rifornirsi regolarmente dal giovane nigeriano. A quel punto è scattata la perquisizione dell'abitazione del 19enne dove sono stati trovati due ovuli e mezzo di eroina, per quasi 11 grammi di sostanza stupefacente, sostanza da taglio e materiale per il confezionamento delle dosi. Trovati anche 2.600 euro in contanti, frutto dell'attività di spaccio e pertanto sequestrati.
L'assenza di "Loki" dalla sua abitazione, però, è durata poco: stamani il 19enne, difeso dall'avvocato Antonio Bertei, ha infatti patteggiato una condanna ad un anno e sei mesi di reclusione, con la sospensione condizionale della pena e l'immediata scarcerazione, senza nessun tipo di misura cautelare.
L'assenza di "Loki" dalla sua abitazione, però, è durata poco: stamani il 19enne, difeso dall'avvocato Antonio Bertei, ha infatti patteggiato una condanna ad un anno e sei mesi di reclusione, con la sospensione condizionale della pena e l'immediata scarcerazione, senza nessun tipo di misura cautelare.
Edizioni locali: Prato