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Scampa per miracolo alla frana di Camino ma un masso danneggia la sua auto. Ecco l’odissea di un residente della Val di Bisenzio per raggiungere il lavoro in città


Costretto a prendere bus e treno deve partire da casa due ore e prima e cambiare molti mezzi. Stessa sorte per la figlia che frequenta il polo scolastico di Reggiana. Il budget familiare è destinato a sforare senza una pronta soluzione del problema frane


Alessandra Agrati


Il 1 marzo Mario Aresu ha schivato per pochi secondi la frana di Camino: mentre stava passando lungo la Sr325 sono iniziati a cadere i primi massi, uno ha colpito la sua vettura che è rimasta danneggiata. Ora è senza macchina e gli spostamenti sono diventati un vero e proprio incubo. E’ una delle tante storie di disagio che sta vivendo la comunità della Val di Bisenzio semi isolata dal resto del mondo a causa delle due frane che hanno interrotto la sr 325 a monte e a valle degli abitati di questo territorio. Aresu vive a La Briglia ma lavora a Montemurlo e in questi giorni aveva già programmato una serie di visite specialistiche a Prato che non possono essere rimandate. “Venerdì scorso – racconta a Notizie di Prato – sono stato miracolato, ma la mia macchina è ferma in attesa della perizia da sottoporre all’assicurazione, quindi dalla val di Bisenzio mi devo spostare con i mezzi pubblici e questo comporta una perdita di tempo notevole e anche un costo altissimo per il viaggio”. Ieri, 4 marzo, aveva programmato una visita e quindi ha utilizzato il bus fino alla stazione di Vaiano, poi il treno e nuovamente l’autobus per arrivare allo studio medico: per essere a destinazione alle 15,30 è partito dalla sua abitazione alle 13 ed è arrivato a due ore dopo, pagando in totale 10 euro fra biglietti urbani, quelli del treno ed extraurbani. “Per una volta si può fare – spiega – ma purtroppo io ho altre visite programmate, inoltre lavoro a Montemurlo e devo timbrare il cartellino alle 7 di mattina. Sempre ammesso che riesca ad arrivare alla stazione di Prato, una volta che sono lì, non ho nessun mezzo che mi porti al lavoro. A questo si aggiunge che mia figlia studia al polo di San Giusto. Di solito veniva accompagnata in macchina quindi non ha l’abbonamento. A conti fatti, ogni giorno per raggiungere la scuola, servono oltre 10 euro di biglietti. Se il problema non viene risolto velocemente l’impatto sul nostro budget familiare sarà veramente pesante”.

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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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