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Scaletta per scappare via e soppalchi a rischio crollo, sequestrata ditta a Iolo


Blitz della polizia municipale questa mattina in una confezione gestita da cinesi nel centro di Iolo. Sequestrati 29 macchinari e sigilli penali per il magazzino di proprietà italiana. Presenti al controllo anche i nuovi ispettori Asl. Le immagini del blitz


Redazione


C'erano ben due vie di fuga pronte all'uso in caso di necessità, nel capannone dormitorio controllato stamani nel centro abitato di Iolo dalla polizia municipale di Prato insieme ai carabinieri nucleo Ispettorato del Lavoro, Inail e Asl. Una scaletta molto artigianale appoggiata sul muro di cinta nella parte tergale del magazzino e uno sgabellino di plastica per saltare su un mobile e oltrepassare il muretto dalla parte opposta del primo. Ma nessuno degli otto operai cinesi presenti al momento del controllo di stamani ha fatto in tempo a fuggire via perchè quando gli agenti di piazza dei Macelli hanno bussato alla porta del magazzino, dormivano tutti. Il resto è uno scenario non nuovo: soppalchi abusivi per ospitare dieci stanzette tra camere da letto, sala da pranzo e ripostigli, condizioni igieniche da terzo mondo, tagli e cuci appoggiate su fosse biologiche, bombole del gas usate impropriamente e fili elettrici che pendevano da tutte le parti.

A preoccupare gli agenti del settore edilizia della polizia municipale è stato sopratutto il soppalco abusivo che era visibilmente imbarcato e sostenuto solo da una sottile trave di legno. Il rischio di un crollo insomma, era più che reale.

Ben visibili i segni della presenza di bambini all'interno del capannone, sembra i figli del titolare, assenti al momento del controllo: zainetti di Peppa Pig, una lavagna per disegnare e un monopattino. Sono apparsi inoltre in cattivo stato di manutenzione sia parte del tetto del magazzino, realizzato in eternit, che le pareti dell’immobile, coperte in maniera evidente da muffe dovute alle infiltrazioni di umidità dalle fondamenta e dalla copertura.

La commistione tra uso abitativo e produttivo e la presenza di abusi edilizi ha fatto scattare il sequestro penale dell'immobile, di proprietà italiana, e quello amministrativo per le 29 macchine da cucire. Unica nota positiva: gli operai presenti all'interno erano tutti in regola con il permesso di soggiorno. Peccato che erano tutti al nero, cosa che ha portato gli ispettori del lavoro a sospendere l'attività imprenditoriale.
Il titolare è stato comunque denunciato a piede libero per aver abusi edilizi e per le varie violazioni sul fronte sicurezza e lavoro.
Presenti al controllo della polizia municipale anche gli ispettori Asl neo assunti dalla Regione Toscana per intensificare i controlli sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro. I tecnici hanno accertato irregolarità dell'impianto elettrico, delle luci di emergenza e dei dispositivi di sicurezza dei macchinari. 
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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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