Due episodi di danneggiamento agli autobus di linea At nel giro di appena 48 ore. L’ultimo, in ordine di tempo, si è verificato questa mattina 14 dicembre intorno alle 7 sulla linea 10, al capolinea dell’ospedale.
Secondo quanto ricostruito, un uomo in evidente stato di alterazione ha lanciato una pietra contro il mezzo, mandando sotto choc l’autista, una donna poi accompagnata al pronto soccorso da una pattuglia della Guardia di Finanza che si trovava a transitare nella zona.
Nel suo racconto, la conducente ha spiegato che, ripartita dal capolinea, ha notato un uomo lungo la strada prima di immettersi nella rotatoria tra via Foscolo e via Suor Niccolina Infermiera. Senza alcun motivo apparente, l’uomo avrebbe raccolto una pietra e l’avrebbe scagliata all’interno dell’autobus, colpendo la porta posteriore. In quel momento a bordo non c’erano passeggeri. Nonostante lo choc, l’autista ha proseguito la corsa fino a quando è riuscita a chiedere aiuto.
«Ormai la situazione è fuori controllo – commenta Paolo Torracchi della Fit Cisl, a nome anche di Filt Cgil e Uil Trasporti –. Serve una soluzione immediata per tutelare lavoratori e passeggeri. In caso contrario saremo costretti, appena possibile, a interrompere il servizio per garantire l’incolumità di tutti». Proprio su questo tema, martedì scorso, in prefettura si è riunito il Cosp. At “Esprime piena solidarietà verso il personale dando la massima collaborazione alle forze dell’ordine al fine di individuare e portare alle proprie responsabilità gli autori di questi gesti che creano anche un problema tecnico: il bus ha subito un danno non può essere utilizzato per qualche giorno”.


Il secondo episodio risale a venerdì 12 dicembre in piazza della stazione. Intorno alle 19.30 alcuni ragazzi hanno preso a sassate un autobus della linea “2+”, parcheggiato nei nuovi stalli. Fortunatamente l’autista era sceso dal mezzo per una pausa. Secondo una prima ricostruzione, i vandali avrebbero sfogato la propria rabbia per la soppressione di una corsa in seguito allo sciopero generale indetto dalla Cgil.
«Una situazione che continua a peggiorare – ha commentato Gennaro Ferrillo di Faisa –. È necessario arrivare in tempi rapidi alla firma di un protocollo di sicurezza».
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