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Rivolta nel carcere della Dogaia, la struttura circondata dalle forze dell’ordine


Anche a Prato la protesta dei detenuti contro le restrizioni ai colloqui dovuti all'emergenza coronavirus. Carabinieri, polizia e vigili del fuoco sul posto. Solo verso le 15 la situazione è tornata alla normalità


Redazione


Ore di forte tensione alla Dogaia dove si è sviluppata, oggi 9 marzo, una protesta da parte dei detenuti, così come sta avvenendo in altre parti d'Italia, dopo le restrizioni ai colloqui per l'emergenza coronavirus. La protesta ha interessato una parte del carcere di Prato con un paio di sezioni dove i detenuti si sono anche barricati all'interno, bruciando lenzuola e altro materiale. Polizia e carabinieri hanno cinturato la zona del penitenziario. Sul posto intervenuti anche i vigili del fuoco. 
Molto tesa la situazione che è andata normalizzandosi solo intorno alle 15, quando i detenuti hanno deciso di interrompere la protesta e di aprire una trattativa con la direzione del carcere e la polizia penitenziaria. Nel corso del pomeriggio sono stati segnalati altri episodi di tensione all'intreno della struttura. I detenuti urlavano "indulto" e "libertà".   
La protesta era cominciata in mattinata, in una sezione. Quando la rivolta sembrava essere stata circoscritta, invece si è estesa ad altre zone del carcere, arrivando a coinvolgere almeno altre tre sezioni. Nel carcere di Prato ci sono circa 600 detenuti.
I disordini nel carcere di Prato – spiega il prefetto Rosalba Scialla – "hanno riguardato il settore con detenuti di media sicurezza. Non tutti i detenuti hanno partecipato alla rivolta". 
Secondo quanto appreso, gli incendi e i principi di roghi nelle celle sono stati domati, e non risultano, al momento, feriti tra i detenuti. Due agenti della polizia penitenziaria hanno invece avuto bisogno dell'assistenza medica: uno per aver inalato fumi, l'altro per una contusione. Resta all'esterno della Dogaia un presidio di polizia e carabinieri. Oltre allo schieramento di decine di poliziotti e carabinieri nelle vie esterne alla struttura, un elicottero delle forze dell'ordine ha sorvolato più volte il penitenziario a bassa quota.   
 

 
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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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