Quasi la metà dei 200 controlli a campione fatti da novembre a oggi da questura e polizia locale sulla residenza effettiva di persone che avevano richiesto il permesso di soggiorno non ha avuto esito positivo. Per tutte loro è quindi in corso la revisione dell’istanza di regolarizzazione in quanto sono state rilevate delle situazioni ostative al rilascio del titolo di soggiorno.
Come detto i controlli congiunti sono partiti a novembre con al creazione di una “task force” che vede lavorare fianco a fianco agenti della polizia locale e personale della questura, in particolare dell’Ufficio Immigrazione, chiamato ad accertare amministrativamente le istanze di regolarizzazione sul territorio nazionale presentate dai cittadini extracomunitari.
La task force, con cadenza settimanale, h dato il via ad una minuziosa attività di controllo sulla residenza e/o domicilio degli stranieri per verificare la sussistenza delle condizioni e dei requisiti necessari per la concessione del titolo di soggiorno sul territorio nazionale. In particolare, gli accertamenti hanno la finalità di verificare l’effettiva dimora dichiarata, fondamentale per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno. Vengono quindi effettuati sopralluoghi presso l’abitazione per riscontrare l’adeguatezza degli alloggi oltre che confermare la convivenza familiare e la veridicità delle dichiarazioni rese in sede di istanza. E’ prevista per i prossimi mesi una intensificazione dei controlli.
Riproduzione vietata