Si aprirà a novembre 2028 il processo a carico dei presunti responsabili dell’interramento illecito di rifiuti in un appezzamento agricolo di 2.800 metri quadrati nella zona di Tavola, non lontano dal fiume Ombrone. La procura, che contesta la gestione non autorizzata di rifiuti speciali, ha chiuso l’inchiesta nata nel 2024 dalla denuncia di un cittadino che aveva raccontato di aver assistito all’interramento di rifiuti. Una denuncia fondata: il sopralluogo portò alla scoperta di rifiuti e all’individuazione di una prima persona che fu iscritta sul registro delle notizie di reato. Le indagini dei carabinieri forestali e della polizia locale di Prato sono proseguite e hanno portato a galla altri rifiuti. I saggi sul terreno e lo scavo di tredici buche, hanno fatto emergere altri cinque punti trasformati in nascondiglio di rifiuti. Rinvenuti tubi, teli, reti, plastiche e pali di legno riconducibili ad attività vivaistica. I rifiuti sono stati smaltiti in due centri di raccolta autorizzati a Pistoia e a Carmignano. Gli autocarri utilizzati per le operazioni di bonifica hanno dovuto fare una decina di viaggi verso i centri di smaltimento. Nel corso delle indagini è stata sottoposta a sequestro anche una ruspa utilizzata per gli scavi utili all’interramento illecito. L’area, una volta ripulita, è stata dissequestrata.
Riproduzione vietata