Sono cinque i minorenni destinatari dei Daspo emessi dalla questura nelle ultime ore. Si tratta di giovanissimi “ritenuti pericolosi” per essersi resi responsabili di azioni violente e di reati contro il patrimonio. I provvedimenti, ai quali sono seguite anche denunce all’autorità giudiziaria, sono frutto delle indagini che si sono concentrate nella periferia sud-ovest della città e in particolare nell’area del centro commerciale Parco Prato e del polo scolastico di Reggiana. I cinque giovani non potranno frequentare la zona che, tra l’altro, è stata più volte teatro di rapine a danno di cittadini cinesi e di studenti minori.
Il Daspo urbano, il cui nome tecnico è Dacur (Divieto di accesso alle aree urbane) è uno strumento di prevenzione adottato per contrastare il disagio giovanile e recentemente è stato rivisitato con il cosiddetto ‘decreto Caivano’ che rappresenta una delle forme più efficaci per allontanare soggetti ritenuti pericolosi da specifiche zone.
Con la notifica dei provvedimenti la questura ha dato risposta concreta alle richieste di sicurezza provenienti dai cittadini.
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