Strinse le braccia attorno al ragazzino facendo in modo che si mettesse seduto sulle sue gambe e, in questa posizione, tentò di toccarlo nelle parti intime. Una scena che non è stata solo raccontata dai testimoni ma anche mostrata da un filmato. Era il 12 agosto 2023. Autore dell’approccio osé un anziano, oggi 78enne, noto imprenditore edile di Andria, grosso centro a 60 chilometri da Bari; vittima delle attenzioni decisamente spinte uno studente delle medie, un ragazzino pratese che all’epoca aveva 13 anni. Le due famiglie, quella dell’imprenditore e quella del giovane, erano in vacanza in Calabria, a Scalea. L’imprenditore è stato rinviato a giudizio ed è in corso il processo con rito abbreviato davanti al giudice delle udienze preliminari del tribunale di Paola, in provincia di Cosenza. L’accusa: tentata violenza sessuale. La famiglia della vittima è assistita dall’avvocato Enrico Guarducci.
Secondo la ricostruzione, quel giorno un gruppo di ragazzini sta giocando a carte davanti all’hotel quando l’anziano arriva ala reception dell’hotel nel quale ha prenotato la sua vacanza. Senza conoscere nessuno dei giovanissimi che sono lì, si avvicina e si siede accanto a uno di loro (lo studente pratese) gli cinge i fianchi con le braccia e lo tira a sé facendolo sedere sulle sue gambe. Di più: fa qualche battuta e, nello stupore generale, tenta di palpeggiare le parti intime del ragazzino a cui viene in soccorso uno dei presenti mentre gli altri vanno immediatamente a chiamare il babbo della vittima che è nella vicina piscina. Scoppia il parapiglia. Sul posto arrivano i carabinieri: l’anziano viene identificato, i suoi bagagli perquisiti. Il giorno del fatto è quello dell’arrivo dell’anziano in vacanza e coincide con quello del ritorno a Prato del ragazzino e dei suoi genitori. La denuncia fa il suo corso. L’accusa è pesante, il filmato ripreso dalla telecamera dell’hotel parla più di tutto, l’uomo viene rinviato a giudizio e sceglie il rito abbreviato. Anni pesantissimi per il ragazzo che oggi frequenta le scuole superiori, le cui dichiarazioni sono state assunte in sede di incidente probatorio: gli psicologi, arrivati a Prato dalla Calabria, hanno stabilito la capacità totale e indiscutibile a testimoniare, a stare dentro il processo.
Per il noto imprenditore edile di Andria una pagina giudiziaria ancora tutta da scrivere. Sentenza nelle prossime settimane.
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