Toccherà alla polizia ricostruire quanto avvenuto nel pomeriggio di ieri 27 ottobre in via Reggiana, all’altezza del polo scolastico, quando un ragazzo di 16 anni è stato picchiato da un branco di coetanei. La vicenda, come riporta La Nazione nell’edizione di oggi, è avvenuta intorno alle 16 e per il ragazzo è stato necessario l’intervento del 118, con un’ambulanza che lo ha trasportato in codice giallo al pronto soccorso del Santo Stefano con trauma cranico, fratture facciali e varie contusioni.
Il pestaggio è avvenuto in pieno giorno e davanti agli occhi di numerosi testimoni che hanno subito dato l’allarme al 112. Ad aggredire il ragazzo, che è di origini cinesi, sarebbero stati almeno 5 o 6 suoi connazionali che si sono rapidamente allontanati prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Da capire i motivi che hanno scatenato la violenza di quella che appare a tutti gli effetti una spedizione punitiva.
Non è al prima volta che il polo scolastico di via Reggiana è teatro di scontri tra giovanissimi.
Tra le prime reazioni al grave episodio, quella del presidente della Provincia di Prato Simone Calamai: “Quanto è accaduto è agghiacciante e inaccettabile – dice il presidente Calamai -. Desidero innanzitutto esprimere la solidarietà delle istituzioni, che rappresento, al ragazzo aggredito e alla sua famiglia. Ciò ci interroga con forza sul tema della sicurezza e soprattutto sull’importanza della prevenzione di comportamenti di bullismo e prevaricazione tra i giovani. Come Provincia siamo presenti ai poli scolastici di Reggiana e di via Galcianese attraverso il servizio dei volontari delle associazioni delle forze dell’ordine in congedo. Il servizio è partito a inizio ottobre ma è chiaro che dobbiamo fare ancora di più integrando la sorveglianza con progetti di sensibilizzazione e formazione dei ragazzi in collaborazione con le scuole”.
Anche la preside dell’istituto scolastico Francesco Datini, Francesca Zannoni, che si trova a pochi passi dal luogo dell’aggressione si dice profondamente colpita da quanto accaduto: “Esprimiamo la solidarietà della scuola al ragazzo aggredito e confidiamo che l’attività d’indagine condotta dalle forze dell’ordine, con le quali stiamo collaborando attivamente, consenta di individuare quanto prima i responsabili di questo inaccettabile attacco ad un giovane inerme. Una nostra insegnante ha assistito da lontano all’aggressione ed è intervenuta sul posto per prestare aiuto al ragazzo, allertando i soccorsi”.
La Lega Giovani di Prato parla di fatto “inaccettabile” e denuncia “l’ennesima rissa tra giovani di origine straniera davanti a un istituto della nostra città”. “Un episodio inquietante – prosegue la nota della Lega – che ha scatenato momenti di paura tra studenti e passanti e che riporta al centro dell’attenzione un problema sempre più serio: la crescita delle cosiddette spedizioni punitive tra giovani di origine straniera e la mancanza di rispetto per le regole più elementari della convivenza civile. Questi episodi — spiegano dal movimento giovanile — dimostrano che non basta parlare di convivenza o di multiculturalità se poi non c’è la volontà, da parte di tutti, di rispettare le leggi e le norme di buonsenso che regolano la nostra società”.
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