Sono state quasi duemila, per l’esattezza 1.970, persone controllate ed identificate dalle pattuglie della polizia nella seconda metà del mese di luglio. Gli agenti, nello stesso periodo, hanno sottoposto a controllo anche 578 veicoli e ispezionato sei esercizi commerciali.
E’ il procuratore di Prato Luca Tescaroli a tirare le somme dell’attività svolta dagli uomini e dalle donne della Questura di Prato che già a partire dal mese di giugno, in concomitanza con l’inizio della stagione estiva e con maggiore presenza di persone che occupano gli spazi pubblici fino a tarda sera, ha intensificato l’azione di prevenzione territoriale.
Come spiega Tescaroli questa attività si è svolta anche con appositi servizi e posti di controllo lungo le arterie principali del territorio e nelle aree particolarmente sensibili ed è stata svolta con l’impiego operativo dei Reparti Prevenzione Crimine che hanno affiancato i poliziotti pratesi. Le zone particolarmente attenzionate sono state quelle al centro anche di numerosi esposti da parte dei residenti: viale Vittorio Veneto, via Tiepolo, via dell’Arco, via Santa Trinità, via Settesoldi, via Tacca, piazza Ciardi, piazza delle Carceri, piazza San Francesco e piazza Mercatale.
I controlli hanno portato anche a risultati operativi con l’arresto di quattro persone: un cittadino straniero, in via Vivaldi, per il reato di reingresso illegale dopo essere stato già espulso; una persona finita in manette per il reato di rapina impropria commesso a seguito di una lite all’esterno di un’attività commerciale di via Erbosa; una persona arrestata in esecuzione di un’ordinanza di aggravamento del regime cautelare per i reati di tentata estorsione, resistenza a pubblico ufficiale,
omicidio ed evasione. Infine, nei pressi di un parcheggio, è stato arrestato un cittadino di nazionalità magrebina, per il reato di produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato poi messo dal gip ai domiciliari dopo che la perquisizione effettuata nell’autovettura e successivamente nella sua abitazione aveva fatto trovare e sequestrare denaro in contanti, cocaina, cinque telefoni cellulari e materiale vario utilizzato per il confezionamento della sostanza stupefacente.
I controlli effettuati dagli agenti nella seconda metà di luglio hanno accertato anche l’irregolarità di alcuni soggetti stranieri riguardo alla loro permanenza sul territorio dello Stato. Uno è stato denunciato, mentre per altri è stato emesso provvedimento di allontanamento dal territorio.
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