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Prato base operativa di un clan camorristico, blitz con otto arresti dopo sei anni di indagine


Redazione


Era a Prato la base operativa di un clan camorristico in grado di controllare società che a loro volta avevano un patrimonio di svariate decine di milioni. Usura, sfruttamento della prostituzione e gestione dei nightclub le attività prevalenti del clan. Tutto ruotava attorno alla famiglia Terracciano, originaria di Pollena Trocchia in provincia di Napoli. Il clan camorristico è stato sgominato dopo sei anni di indagine da parte della Dda di Firenze che dall’alba di stamani ha coordinato il blitz delle squadre mobili di Firenze e Prato, la guardia di finanza di Prato con la collaborazione delle procure di Prato, Lucca e Pistoia.L’operazione ha portato ad eseguire otto arresti tra cui quello di Giacomo Terracciano, 57 anni, residente a Prato da metà anni ’80 dove vi si stabilì in seguito ai processi contro la Nuova camorra organizzata (Nco). La polizia giudiziaria ha anche arrestato i figli Francesco Terracciano, 34 anni, abitante a San Giorgio a Cremano, e Antonio Terracciano, 30 anni, residente a Prato. Arrestato anche il fratello di Giacomo, Carlo Terracciano, 60 anni, anche lui residente a Prato. Le altre quattro misure cautelari sono state eseguite a carico di Francesco Lo Ioco, 57 anni residente a Montemurlo, sodale dei Terracciano da anni, Jonah Ghiselli, 30 anni di Viareggio, considerato dagli inquirenti referente del clan per la provincia di Lucca, Paolo Alberto Mancin, 51 anni di Prato, e Giovanni Calvo, 55 anni abitante a Mignanego in provincia di Genova.Secondo gli inquirenti il clan camorristico facente capo alla famiglia Terracciano e trapiantato in Toscana da anni, adoperava criteri tipici dell’associazione a delinquere di stampo mafioso: intimidazioni, omertà, assoggettamento degli affiliati e controllo diretto o indiretto di attività economiche. Il clan controllava quattro locali notturni di ‘lapdance’ e due sale scommesse a Firenze e Prato, attività finalizzate a perseguire reati come usura con tassi dal 25 al 900% annuo, sfruttamento della prostituzione, scommesse clandestine, gioco d’azzardo, estorsioni. Gli inquirenti avrebbero anche individuato flussi di denaro dalla Campania per la Toscana e viceversa, sia come finanziamenti delle attività criminose (investivano in immobili), sia come rientro di proventi illeciti. Scoperti anche tentativi di acquisizione di alberghi e ristoranti a Montecatini. Il clima di paura che i boss riuscivano a incutere era tale che molte delle vittime (tra loro molti commercianti pratesi) di fronte agli inquirenti hanno negato di aver subito tassi usurai, nonostante l’evidenza delle prove acquisite.
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Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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