E’ stato portato dalla polizia in una “Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza” (Rems) il ventenne di nazionalità marocchina diventato il terrore delle donne in centro, dopo averne aggredite una decina, l’ultima delle quali sfregiata al volto. Il giovane, risultato affetto da disturbi psichiatrici, era stato inizialmente ricoverato in Psichiatria al Santo Stefano salvo poi scappare prima di essere nuovamente bloccato a casa di una parente. Adesso resterà ricoverato nella struttura protetta. A deciderlo è stato il giudice per le indagini preliminari di Prato che, accogliendo al richiesta della procura, ha emesso oggi 10 dicembre l’ordinanza di applicazione di misura di sicurezza provvisoria. La Rems destinata ad accoglierlo è già stata trovata.
Il ventenne, difeso dall’avvocato Roberta Roviello, è accusato di numerose aggressioni, compiute tra 1 settembre e il 7 dicembre, nei confronti di dieci donne. La prima fu colpita con un pugno all’occhio sinistro, con fratture al volto guaribili in trenta giorni clinici. Il 29 settembre, all’interno del supermercato di via della Repubblica, furono prese di mira una dipendente di Securpol e una dipendente dell’impresa di pulizie, entrambe strattonate. Il 20 ottobre 2025, nuova aggressione all’interno di un supermercato, il Conad di via Alfieri, dove una donna fu colpita con un pugno dietro la nuca. Il 24 novembre la serie è proseguita con l’aggressione di due donne, in momenti diversi della giornata, mentre due giorni dopo il giovane ha colpito all’interno del supermercato Panorama di via Ferrucci, con due donne ferite. una raggiunta da un pugno al costato, l’altar con la mano schiacciata contro la cassa. Il 4 dicembre, invece, il ventenne ha fatto cadere rovinosamente a terra una donna che ha subito la frattura del capitello radiale sinistro, mentre il 6 dicembre c’è stato l’ultimo ferimento: quello della donna sfregiata in piazza delle Carceri. Subito dopo il giovane era stato bloccato dai poliziotti delle Volanti.
Il giudice ha riconosciuto l’aggravante di aver agito per finalità di odio etnico (tutte le donne prese di mira sono infatti di nazionalità italiana).
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